c5.5.15 – La Robinia (Robinia pseudoacacia L.) nell’Arboricoltura a Turno Breve (Short Rotation Forestry): Caratteristiche produttive ed energetiche in un decennio di sperimentazione

Sacchetti R* (1), Todaro L (2), Cannata F(1), Pisanelli A(1), Olimpieri G(1), Paris P(1), Scarascia Mugnozza G(1)

(1) CNR, Istituto di Biologia Agro-ambientale e Forestale, v.le Marconi 2, 0510 Porano (TR) – (2) Dip. Sc.Sist Colt. For. e dell’Amb., Univ. BAS, V.le Ateneo lucano 10, 85100 Potenza
Collocazione: c5.5.15 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
5° Congresso SISEF *
Sessione 5: “Selvicoltura ed arboricoltura da legno” *

Contatto: R Sacchetti (p.paris@ibaf.cnr.it)

Abstract: Le piantagioni di latifoglie pollonifere a ceduazioni ravvicinate (1-4 anni) (Short Rotation Forestry-SRF) possono costituire una valida alternativa colturale per gli operatori agricoli, con valenze produttive (produzioni di biomassa ad uso energetico) ed ambientali (biocombustibili). Poche sono le ricerche a lungo termine in questo settore, in grado di evidenziare la sostenibilità nel tempo delle produzioni, anche in relazione al ripetersi delle ceduazioni ravvicinate. In quest’ambito, sono state analizzate le caratteristiche produttive di un decennio di ricerche in una piantagione sperimentale di robinia (Robinia pseudoacacia L.), realizzata nel 1992. L’impianto è stato costituito in una stazione collinare dell’Italia centrale con limitazioni climatiche (2,5 mesi di siccità estiva) e pedologiche (terreno superficiale e sub-alacalino), per analizzare l’incidenza del sesto d’impianto (2×0,5 m; 2×1 m; 2×1,5 m), della lunghezza del ciclo di taglio (2, 3 e 4 anni) e della successione delle ceduazioni sui parametri d’accrescimento, produttivi ed energetici della robinia nella SRF. La successione delle ceduazioni ha fortemente stimolato la capacità pollonifere della specie, con un notevole aumento della densità, che nel 2003 è risultata di circa 20000 polloniha, il 400% rispetto a quella iniziale. Parallelamente c’è stato un decremento del diametro medio dei polloni. Le ceduazioni ravvicinate hanno favorito l’emissioni di polloni intrafila, che nel 2000 e 2003 costituivano circa il 25% dei polloni totali, con un aumento della % al diminuire delle densità dei polloni. Il potere calorifico superiore (PCS) dei giovani polloni (3 anni) ha un valore medio di 4300 Kcalkg, e non varia in funzione del loro diametro. La produzione di biomassa anidra della robinia è stata in media di 5 t ha-1 anno-1, nelle ceduazioni successive alla prima per il turno di 2 e 3 anni. A fronte dei suddetti valori di produttività, c’è da metter in risalto che questa si è mantenuta stabile nell’arco dei 10 anni, con input colturali molto ridotti (no irrigazione e fertilizzazione), e materiale d’impianto non selezionato.

Citazione: Sacchetti R , Todaro L , Cannata F, Pisanelli A, Olimpieri G, Paris P, Scarascia Mugnozza G (2005). La Robinia (Robinia pseudoacacia L.) nell’Arboricoltura a Turno Breve (Short Rotation Forestry): Caratteristiche produttive ed energetiche in un decennio di sperimentazione . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.5.15