c5.5.14 – Sistemi silvo-arabili: interazioni in impianti adulti tra Juglans spp. e differenti colture erbacee consociate

Ecosse A* (1), Scarascia Mugnozza G (1), Cannata F (1), Olimpieri G (1), Paris P (1)

(1) CNR, Istituto di Biologia Agro-ambientale e Forestale, v.le Marconi 2, 0510 Porano (TR)
Collocazione: c5.5.14 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
5° Congresso SISEF *
Sessione 5: “Selvicoltura ed arboricoltura da legno” *

Contatto: A Ecosse (P.Paris@ibaf.cnr.it)

Abstract: Problemi socio-economici ed ambientali richiedono una profonda trasformazione del mondo rurale. L’agroselvicoltura, e più specificatamente i moderni sistemi silvo-arabili (con consociazioni tra specie arboree da legname pregiato e specie agrarie), suscitano l’attenzione del mondo scientifico in virtù di molteplici benefici (biodiversità, difesa del suolo dall’erosione, incremento della produzione legnosa di qualità). Nell’ambito del progetto europeo ‘Silvoarable Agroforestry for Europe’ (2001-’05) sono stati analizzati i rapporti intraspecifici in due impianti silvoarabili di noce (Juglans spp.) di 11 e 12 anni, studiando in particolare la competizione luminosa in funzione di due diverse colture erbacee (grano- Triticum aestivum L., e trifoglio- Trifolium incarnatum L.). Nel 2003 e 2004 sono state parallelamente valutate le produttività delle due colture, relazionandole ai principali parametri d’accrescimento (diametro ed altezza del fusto, area basimetrica ‘G) e di fenologia fogliare del noce, nonché la percentuale di P.A.R. intercettata dalla chioma degli alberi con foto emisferiche. I risultati indicano la maggiore attitudine del trifoglio rispetto al grano nel tollerare l’ombreggiamento, oltre ad una sua valenza produttiva (5 t ha-1anno-1 di foraggio in sostanza secca) e di difesa del suolo dall’erosione. L’indagine fotografica appare efficace nel valutare la competizione luminosa tra le componenti arborea ed erbacea del sistema. G può essere un utile parametro di sintesi nella stima dell’età del noce sino alla quale è possibile condurre la consociazione; questo in funzione della relazione lineare negativa (r=0,81**) tra G e decremento di produttività del grano consociato. L’analisi di lungo periodo indica buone prospettive di ottenere in impianti silvo-arabili accrescimenti del noce analoghi a quelli di piantagioni monospecifiche. Più in generale, lo sviluppo di moderni sistemi silvoarabili potrebbe permettere una diffusione più sostenibile nelle nostre campagne della coltivazione del noce da legno.

Citazione: Ecosse A , Scarascia Mugnozza G , Cannata F , Olimpieri G , Paris P (2005). Sistemi silvo-arabili: interazioni in impianti adulti tra Juglans spp. e differenti colture erbacee consociate . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.5.14