c5.5.13 – Valutazione di alcuni caratteri quantitativi implicati nella produzione di biomassa in Populus

Ricciotti L * (1), Sabatti M (1), Salani F (1), Gaudet M (1), Beritognolo I (1), Paolucci I (1), Bastien C (2), Taylor G (3), Scarascia Mugnozza G (1)

(1) Univ. TUS, v. de Lellis snc, 01100 Viterbo – (2) INRA, Centre d’Orléans – (3) Southampton University
Collocazione: c5.5.13 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
5° Congresso SISEF *
Sessione 5: “Selvicoltura ed arboricoltura da legno” *

Contatto: L Ricciotti (luca.ricciotti@entecra.it)

Abstract: Da molto tempo ricerca e sperimentazione sono impegnate ad individuare le specie e i genotipi di pioppo da impiegare nella produzione delle biomasse ligno-cellulosiche, anche in piantagioni a breve rotazione con lo scopo di ottenere un rapido accrescimento, un’elevata produzione e una maggiore tolleranza alle avversità biotiche e abiotiche. L’obiettivo di questa ricerca è di valutare il contributo di alcuni caratteri morfologici nella produzione di biomassa nel genere Populus, in particolare in specie indigene europee come pioppo bianco (P. alba) e pioppo nero (P. nigra). Quest’attività di ricerca si sviluppa nell’ambito del progetto UE POPYOMICS al quale partecipano vari partner di diversi Paesi europei. Il progetto POPYOMICS mira a valutare, dal punto di vista morfologico e fisiologico, la base della produzione vegetale e della resistenza alle malattie del genere Populus, ad individuare alcuni caratteri quantitativi da associare a mappe genetiche per la determinazione di QTL da utilizzare per il miglioramento genetico. L’obiettivo è lo sviluppo della selezione precoce, assistita da marcatori molecolari. Presso il DiSAFRi (Dipartimento di Scienze Forestali e delle sue Risorse) dell’Università della Tuscia, negli ultimi anni sono state realizzate collezioni di germoplasma del gen. Populus, in particolare di P. alba e P. nigra. Da queste collezioni sono stati realizzati successivamente degli incroci utilizzando piante provenienti da ambienti e da latitudini diverse. Il pedigree di pioppo bianco, denominato POP4 (142 cloni), studiato in quest’attività di ricerca, è stato ottenuto dall’incrocio dei cloni ’14P11’e ‘6K3’. Questi due cloni fanno parte di popolamenti naturali ben distinti. Il ’14P11′ è una pianta originaria dell’Italia meridionale (Policoro, PZ) mentre il ‘6K3′ è originario dell’Italia settentrionale (Carcare, SV). Le due piante sono state scelte per la diversa origine geografica e per le loro divergenti caratteristiche morfologiche e fisiologiche. Il pedigree esaminato è stato studiato in tre impianti, Headley Nursery (UK, Alton), Ardon (F, Orléans) e Cavallermaggiore (I, Cuneo), molto diversi per latitudine e caratteristiche climatiche. Gli impianti sono stati realizzati tra il 20 marzo e il 10 aprile 2003; per ognuno di loro il disegno sperimentale utilizzato è quello randomizzato a blocchi, formato da nove repliche con una pianta per clone, avente distanza d’impianto m 2 x 0,75. Il pedigree di Pioppo nero studiato, denominato POP5 (160 cloni), deriva dall’incrocio dei cloni ’58-861’ e ‘Poli’. Per l’individuazione dei due cloni parentali, con i quali effettuare l’incrocio, si sono adottati i medesimi criteri utilizzati nel caso del pioppo bianco. Il ’58-861′ è una pianta originaria dell’Italia settentrionale (Val Cenischia, TO) mentre il ‘Poli’ è originario dell’Italia meridionale (Policoro, PZ). I dati analizzati per questo pedigree sono stati raccolti in due impianti sperimentali, entrambi localizzati in Italia, il primo Cavallermaggiore (CN), nella stessa stazione del POP4, e il secondo a Montelibretti (RM). Per entrambi i pedigree e in tutti gli impianti sono stati rilevati molti caratteri morfologici e fenologici implicati nella produttività dei diversi cloni entro ogni pedigree. I caratteri presi in esame sono: diametro e altezza (2003-04), numero dei rami sillettici (2003) e rami prolettici (2004), lunghezza media degli internodi (2003), lunghezza del periodo vegetativo, caratteristiche fogliari (2003). L’analisi statistica di questi caratteri evidenzia una forte variabilità all’interno dei pedigree, con differenti caratteristiche della distribuzione di frequenza per i diversi caratteri presi in esame.

Citazione: Ricciotti L , Sabatti M , Salani F , Gaudet M , Beritognolo I , Paolucci I , Bastien C , Taylor G , Scarascia Mugnozza G (2005). Valutazione di alcuni caratteri quantitativi implicati nella produzione di biomassa in Populus . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.5.13