c5.5.11 – Produttività di cloni di pioppo e salice in piantagioni a turno breve

Facciotto G * (1), Bergante S (1), Lioia C (1), Mughini G (2), Zenone T (3)

(1) C.R.A. Istituto di sperimentazione per la pioppicoltura, Casale Monferrato (AL) – (2) CRA-ISP-URF, Roma – (3) JRC-IES, Ispra (VA)
Collocazione: c5.5.11 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
5° Congresso SISEF *
Sessione 5: “Selvicoltura ed arboricoltura da legno” *

Contatto: G Facciotto (facciotto@populus.it)

Abstract: Nell’ambito del progetto Ri.Selv.Italia (2002-2004) state costituite alcune piantagioni a turno breve, per la produzione di biomassa ad uso energetico, con cloni di pioppo e salice in varie località del Centro e Nord Italia allo scopo di verificare l’effettiva produttività di queste specie. Sono stati utilizzati per il pioppo cloni ibridi sia commerciali che di recente selezione e per il salice cloni di Salix alba e ibridi di S. matsudana. Le piantagioni sono state messe a dimora manualmente su terreno preparato con aratura a 30 cm e raffinato con erpicature. Dopo la messa a dimora è stato fatto il diserbo chimico con oxifluorfen o una miscela di pendimethalin+linuron e alachlor. Nel corso del primo anno, sia dopo l’impianto che la ceduazione, sono state fatte erpicature nell’interfila, con cadenza circa mensile. In alcuni casi durante l’anno dell’impianto è stata fatta una zappatura manuale sulla fila. Nel secondo anno non sono state fatte lavorazioni. La prima ceduazione è stata effettuata alla fine del secondo o del terzo anno a seconda dello sviluppo delle piante. Per le prove sono stati utilizzati schemi sperimentali a blocchi completi randomizzati con 3-8 replicazioni a seconda delle località. Alla fine di ogni stagione vegetativa sono stati rilevati i dati di accrescimento (diametro ed altezza) e di produzione (biomassa verde e secca) in ogni unità sperimentale. I dati raccolti sono stati sottoposti ad ANOVA. Le produzioni sono risultate molto variabili a seconda del tipo di suolo e della disponibilità idrica. Le produzioni massime ottenute dal migliore clone di pioppo sono state di 18 t’ha-1′ anno-1 e per il migliore di salice di 19 t’ha-1′ anno-1. I salici sono risultati poco adatti alle condizioni podologiche e climatiche del Centro Italia.

Citazione: Facciotto G , Bergante S , Lioia C , Mughini G , Zenone T (2005). Produttività di cloni di pioppo e salice in piantagioni a turno breve . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.5.11