c5.4.3 – La ricerca di standard procedurali in assestamento: l’identità colturale ai fini della compartimentazione

Agnoloni S (1), Bianchi M (2), Cantiani P (3), De Meo I* (3) , Ferretti F (1), Guzzardo E (1)

(1) C.R.A. Istituto Sperimentale per la Selvicoltura, v.le delle Cascine 1, 50100 Firenze – (2) C.R.A. Istituto Sperimentale per l’Assestamento Forestale e l’Alpicoltura, p.zza Nicolini 1, 38100 Villanzano (TN) – (3) C.R.A. Istituto Sperimentale per la Se
Collocazione: c5.4.3 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
5° Congresso SISEF *
Sessione 4: “Pianificazione e paesaggio” *

Contatto: I De (cantiani@ricercaforestale.it)

Abstract: La definizione del particellare forestale rappresenta un passaggio strategico nella logica informativa di un piano di gestione forestale. Particelle e sottoparticelle costituiscono l’unità tecnica fondamentale di gestione della foresta, pertanto sono anche l’unità minima di territorio sulla quale si organizza: – la raccolta ordinata dei dati che classificano e descrivono la stazione e la formazione arborea, arbustiva o erbacea; – la raccolta ordinata dei dati di altro genere (dendrometrici, cartografici, infrastrutturali) – l’archiviazione e l’elaborazione dei dati raccolti; – il controllo sullo stato di applicazione del piano, la registrazione degli interventi effettuati, degli imprevisti e degli eventi rilevanti che potrebbero verificarsi. Il lavoro ha previsto una disamina preliminare dei metodi di definizione del particellare a fini assestamentali da un punto di vista teorico e di prassi operativa in Italia e in Europa. Viene quindi illustrato un nuovo metodo di definizione delle particelle e sottoparticelle in funzione di uno specifico sistema per la raccolta dei dati assestamentali al fine di un sistema informativo forestale (“Progettobosco”) in avanzata fase di sperimentazione in Italia. La standardizzazione dei dati risultanti da un piano di gestione ai fini del SIT ha come presupposto teorico la definizione univoca dell’oggetto indagato. La metodologia prevede che la logica per la delimitazione dei poligoni si basi sulla definizione di un nuovo concetto, l'”identità colturale”, che rappresenta un processo comportamentale nella scelta di unità territoriali omogenee sotto il profilo sia strutturale sia gestionale. L’identità colturale è quindi la risultante ponderata di variabili fisiche, colturali e funzionali.

Citazione: Agnoloni S , Bianchi M , Cantiani P , De Meo I , Ferretti F , Guzzardo E (2005). La ricerca di standard procedurali in assestamento: l’identità colturale ai fini della compartimentazione . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.4.3