c5.2.9 – Sincronizzazione tra solstizio d’estate e massima attività xilogenetica in conifere dell’emisfero boreale: semplice coincidenza o convergenza adattativa?

Rossi S* (1), Deslauriers A (1,2), Anfodillo T (1), Morin H (2)

(1) Dip. TESAF, Univ. PD, Agripolis, v.le dell’Universita’ 16, 35020 Legnaro (PD) – (2) Dip. Sciences Fondamentales, Univ. Québec, boulevard de l’Université 555, Chicoutimi (Québec, Canada) G7H 2B1
Collocazione: c5.2.9 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
5° Congresso SISEF *
Sessione 2: “Foreste, clima e protocollo di Kyoto” *

Contatto: S Rossi (sergio.rossi@unipd.it)

Abstract: La dinamica intra-annuale di formazione dell’anello è stata analizzata dal 1996 al 2004 nelle principali conifere europee e nordamericane in 11 siti di studio in Canada ed in Italia. La produzione cellulare dello xilema e le variazioni nell’accrescimento radiale del fusto sono stati determinati attraverso la quantificazione delle cellule xilematiche formate durante la stagione vegetativa (XCA) e mediante l’uso di dendrometri automatici (ADM). I dati raccolti sono stati interpolati con la funzione di Gompertz calcolando l’asintoto superiore dell’equazione (A), la costante di traslazione della curva lungo l’ascissa (β) e la costante di forma (k). I periodi di formazione del legno sono stati quindi determinati valutando la variabilità di β e k e confrontando le variazioni relative dei due parametri. Siccome esiste una stretta relazione lineare fra β e k (R2=0.96 per XCA e R2=0.93 per ADM), è stato dimostrato che le pendenze delle due rette di regressione, pari a 164.5 per XCA ed a 170.8 per ADM, corrispondono al giorno di culminazione del ritmo di crescita e che tutti i punti di flesso delle curve convergono nel medesimo periodo dell’anno indipendentemente dalla specie, dal sito o dall’anno di studio. Sono stati identificati due aspetti importanti riguardanti la formazione annuale del legno. Il primo riguarda gli ampi margini di variazione della xilogenesi, da alcune settimane in ambienti più freddi fino a diversi mesi in zone temperate, che permettono di sfruttare efficacemente la stagione favorevole per produrre i tessuti di conduzione nel fusto. Il secondo aspetto è collegato all’influenza del fotoperiodo sulla produzione cellulare. È stato infatti osservato che la produzione di tracheidi viene massimizzata durante il solstizio d’estate, in corrispondenza della culminazione del numero di ore di luce. Questi risultati indicano una possibile convergenza adattivata delle piante verso un sistema di regolazione dell’attività di crescita strettamente collegato ad un segnale climatico stabile nel tempo, come la durata del dì, che consentirebbe di concentrare l’accrescimento nella tarda primavera e all’inizio dell’estate evitando di mantenere elevati tassi metabolici in periodi dell’anno sfavorevoli per la crescita.

Citazione: Rossi S , Deslauriers A ,, Anfodillo T , Morin H (2005). Sincronizzazione tra solstizio d’estate e massima attività xilogenetica in conifere dell’emisfero boreale: semplice coincidenza o convergenza adattativa? . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.2.9