c5.2.6 – Bilancio del carbonio in una piantagione a turno breve di pioppo: andamento temporale della produzione ecosistemica netta calcolata con la tecnica ‘eddy covariance’ e per via biometrica

Montagnani L* (1), Zenone T (1, 2), Matteucci G (2,3), Seufert G (2)

(1) FLA. Fondazione Lombardia per L’Ambiente. P.zza Diaz, 7. 20123 Milano. E-mail leonar@inwind.it, (2) European Commission, Joint Research Centre. Institute for Environment and Sustainability Via E. Fermi 1 Ispra (VA), (3) Indirizzo attuale CNR-ISAFOM, I
Collocazione: c5.2.6 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
5° Congresso SISEF *
Sessione 2: “Foreste, clima e protocollo di Kyoto” *

Contatto: L Montagnani (guenther.seufert@jrc.it)

Abstract: Nell’ambito del ‘Progetto Kyoto – Ricerca sui cambiamenti climatici e controllo dei gas serra in Lombardia’, sono state condotte in parallelo misure di scambio gassoso con la tecnica dell’eddy covariance e misure biometriche, con campionamento distruttivo, in un pioppeto a turno breve per la produzione di biomassa ad uso energetico. Lo studio è stato condotto in una piantagione commerciale di pioppo, clone ‘Robusta’, localizzata Comune di Vigevano (PV). Questo tipo di coltura sta assumendo un’importanza crescente a livello regionale grazie alla possibilità di utilizzare la biomassa prodotta come combustibile per alimentare centrali destinate alla produzione d’energia elettrica eo calore. È stato confrontato l’andamento cumulato di produzione ecosistemica netta, calcolata a partire da misure di scambi gassosi, condotte in un sito ideale per uniformità della footprint, con la produzione di biomassa, calcolata per via biometrica in base a campionamenti mensili della biomassa epigea. Gli andamenti dei bilanci del carbonio calcolati a partire dai flussi o dagli stock hanno mostrato un decorso parallelo durante i mesi estivi, mentre le misure biometriche hanno sottostimato le capacità di accumulo di carbonio da parte dell’ecosistema nei mesi di settembre e ottobre 2004. Tale andamento può essere imputato all’accumulo di carbonio nei tessuti di radicali e nel suolo, che sfugge al campionamento degli apparati epigei. Le analisi degli apparati radicali hanno evidenziato come le piantagioni a turno breve di pioppo giungano, già dopo il primo anno d’impianto, ad esplorare il suolo fino ad una profondità di 2 metri, valore nettamente superiore rispetto alle colture agrarie. Questa ricerca evidenzia la validità, dal punto di vista dell’attuazione delle direttive del Protocollo di Kyoto, delle piantagioni a turno breve, nel caso che queste vadano a sostituire colture agrarie quali quelle del mais o del riso, che lasciano un solo povero di materia organica. Dal punto di vista della correttezza delle misure, in un contesto di cambiamento di uso del suolo, sembrano indispensabili campionamenti successivi accurati, anche in profondità, del contenuto di carbonio del suolo, per giungere ad una misura attendibile di produzione ecosistemica netta con un approccio biometrico.

Citazione: Montagnani L , Zenone T , , Matteucci G ,, Seufert G (2005). Bilancio del carbonio in una piantagione a turno breve di pioppo: andamento temporale della produzione ecosistemica netta calcolata con la tecnica ‘eddy covariance’ e per via biometrica . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.2.6