c5.2.11 – Modificazioni indotte ad una gariga mediterranea in Sardegna attraverso variazioni del microclima (ridotti apporti idrici e temperature notturne più elevate)

De Dato G (1)*, De Angelis P (1), Sirca C (2), Pellizzaro G (3), Cesaraccio C (3)

(1) Dip. DISAFRI, Univ. TUS, v. S. Camillo de Lellis, 01100 Viterbo – (2) Dip. DESA, Univ. SS, Sassari – (3) IBIMET, CNR Sassari IT
Collocazione: c5.2.11 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
5° Congresso SISEF *
Sessione 2: “Foreste, clima e protocollo di Kyoto” *

Contatto: G De (pda@unitus.it)

Abstract: La gariga a Cistus monspeliensis ed Helichrysum microphyllum è una comunità arbustiva che rappresenta la prima fase di recupero della copertura del suolo dopo che questa è stata eliminata da disturbi naturali o antropici. Le variazioni del clima, a cui stiamo assistendo, possono alterare le condizioni che, stante le altre immutate, permettono l’evoluzione di questa vegetazione verso altre cenosi più evolute, come la macchia alta a leccio. Fenomeni di desertificazione, che implicano perdita di suolo e nutrienti, di habitat e di specie, sono quindi eventi possibili. Al fine di capire come gli arbusteti mediterranei possano rispondere ai previsti cambiamenti climatici, attraverso una opportuna manipolazione, è stato possible alterare il microclima di una gariga in Sardegna, diminuendo la quantità di precipitazione in entrata e incrementando la temperatura notturna del suolo e dell’aria. Sono stati osservati la variazione della composizione specifica e la crescita dei getti di cisto, unitamente ad altri parametri come superficie fogliare media, peso secco, ecc., nonchè i potenziali idrici (PWP). I risultati hanno mostrato che la riduzione delle precipitazioni è stato il trattamento di maggiore impatto. I ridotti apporti idrici hanno apportato alterazioni della composizione specifica della comunità vegetale ed hanno inoltre ridotto significativamente la crescita dei getti di cisto, unitamente ad altri parametri analizzati. Le temperature più elevate, essendo già ottimali, non hanno favorito l’attività fotosintetica e l’accumulo di carbonio. I risultati della sperimentazione hanno mostrato che la riduzione degli apporti idrici, fattore critico per la produttività in area mediterranea, possono avere un deciso effetto negativo sulla crescita di alcune specie degli arbusteti. In uno scenario di cambiamento climatico che prevede un incremento della temperatura e dell’aridità, l’area in esame mostra i possibili segni negativi a carico della componente epigea, con minore produttività da parte di C. monspeliensis e H. microphyllum, ossia le due specie dominanti in termini di biomassa e copertura.

Citazione: De Dato G , De Angelis P , Sirca C , Pellizzaro G , Cesaraccio C (2005). Modificazioni indotte ad una gariga mediterranea in Sardegna attraverso variazioni del microclima (ridotti apporti idrici e temperature notturne più elevate) . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.2.11