c5.1.7 – Struttura genetica in Cupressus sempervirens analizzata con microsatelliti nucleari

Buonamici A (1), Valgimigli C (2), Fineschi S (3), La Porta N (2), Racchi ML (4), Raddi P (3), Sebastiani F* (1), Vendramin GG (5)

(1) Dip. Biotecnologie Agrarie, Genexpress, Univ. FI, v. della Lastruccia 14, 50019 Sesto Fiorentino (FI) – (2) Istituto Agrario di San Michele all’Adige, Dip. Risorse Naturali ed Ambientali, v. Mach 2, 38010 San Michele all’Adige (TN) – (3) CNR, Istituto
Collocazione: c5.1.7 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
5° Congresso SISEF *
Sessione 1: “Biodiversità, monitoraggio (LTER) e fattori perturbativi” *

Contatto: F Sebastiani (giovanni.vendramin@igv.cnr.it)

Abstract: Cupressus sempervirens L. è una specie che vegeta lungo il bacino del Mediterraneo dove è stato intensamente utilizzato per la produzione legnosa e per questioni paesaggistiche. Fin dall’antichità questa specie è stata intensamente coltivata e quindi introdotta in molti paesi europei. Recentemente, attenzione è stata rivolta all’identificazione di nuovi marcatori molecolari per questa specie, in particolare microsatelliti nucleari. Nove microsatelliti nucleari, altamente polimorfici, sono stati identificati e caratterizzati attraverso la costruzione e lo screening di una libreria genomica arricchita. Questi nuovi marcatori sono stati testati inizialmente in 38 specie del genere Cupressus. Per alcuni microsatelliti, un prodotto di amplificazione delle dimensioni attese è stato ottenuto in più dell’85% delle specie analizzate. Il tasso di trasferibilità decresce passando da specie del bacino del meditteraneo, a quelle asiatiche e quindi a quelle centro-nord americane. La distribuzione della diversità genetica entro la specie Cupressus sempervirens è stata quindi studiata analizzando popolazioni italiane, greche e turche. Un significativo scostamento dall’equilibrio di Hardy-Weinberg è stato osservato per alcune combinazioni loci-popolazioni. Un’elevata quota di varianza è dovuta a differenze tra aree geografiche (Italia, Grecia e Turchia). Alcune ipotesi riguardo all’origine delle popolazioni italiane e riguardo alle possibili cause del significativo deficit di eterozigoti osservato in numerose popolazioni vengono quindi presentate e discusse.

Citazione: Buonamici A , Valgimigli C , Fineschi S , La Porta N , Racchi ML , Raddi P , Sebastiani F , Vendramin GG (2005). Struttura genetica in Cupressus sempervirens analizzata con microsatelliti nucleari . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.1.7