c5.1.6 – Identificazione di ecotipi italiani di J. regia mediante marcatori molecolari, morfologici e biochimici

Pollegioni P* (1), Bartoli S (1), Malvolti M E (1), Mapelli S (2), Bertani A (2), Cannata F (1)

(1) CNR, Istituto di Biologia Agro-ambientale e Forestale, v.le Marconi 2, 0510 Porano (TR) – (2) CNR, Istituto di Biotecnologia e Biologia Agraria, v. Edoardo Bassini 15, 20133 Milano
Collocazione: c5.1.6 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
5° Congresso SISEF *
Sessione 1: “Biodiversità, monitoraggio (LTER) e fattori perturbativi” *

Contatto: P Pollegioni (mimi@ibaf.cnr.it)

Abstract: J.regia è una specie a molteplici attitudini, di notevole importanza economica, sia per la produzione di legno pregiato sia di frutti. Nel corso dei secoli i frequenti scambi di germoplasma, se da un lato hanno consentito il miglioramento per fini produttivi, dall’altro hanno causato un depauperamento della variabilità genetica, a tutto discapito degli ecotipi locali. Al fine di contrastare tale erosione genetica e garantire una corretta conservazione, gestione e valorizzazione delle risorse di noce in Italia, si è resa necessaria la ricerca di ecotipi, ancora presenti sul nostro territorio, naturalmente adattati a diverse condizioni pedo-climatiche Nei comuni campani di Montella, Cervinara e Fisciano, ed in quelli abruzzesi di Sulmona, Pescasseroli, Villetta Barrea e Civitella Alfedena, sono stati campionati 276 genotipi totali e confrontati con 80 campioni appartenenti a 4 varietà modello: Bleggiana e Feltrina (Nord Italia), Sorrento e Malizia (Sud Italia). L’integrazione dei dati molecolari (134 ISSR) con l’analisi morfologica (forma, diametro polare ed equatoriale, peso secco) e biochimica del frutto (proteine ed oli totali, percentuale acidi grassi polinsaturi) ha permesso di identificare due potenziali ecotipi: Montella e Pescasseroli. Le piante di Montella e Pescasseroli sono geneticamente ben differenziate dalle altre provenienze, con un profilo molecolare intermedio rispetto alle varietà modello del Nord e del Sud Italia. I genotipi di Montella producono frutti di forma ellittica – oblunga, di media grandezza con un elevato contenuto di acido linoleico. Montella è situata in una valle appenninica, con temperature relativamente basse ed abbondanti precipitazioni. Esiste una relazione inversa tra il grado di insaturazione degli acidi grassi contenuti nei semi e la temperatura di crescita. Le piante di Pescasseroli, (Parco Nazionale d’Abruzzo: 1200 s.l.m., temperatura media annua 7.8°C), presentano frutti di pezzatura medio – piccola, tondeggianti, con livelli alti di acido oleico, bassi di acido linoleico e con un elevato contenuto di proteine totali. Il tasso di espansione del frutto è direttamente proporzionale alla sua temperatura di sviluppo. Sulla base di tali risultati si può ipotizzare che Montella e Pescasseroli siano due potenziali ecotipi da valorizzare, il primo come fonte di acidi grassi essenziali, il secondo per la riforestazione di zone montane.

Citazione: Pollegioni P , Bartoli S , Malvolti M E , Mapelli S , Bertani A , Cannata F (2005). Identificazione di ecotipi italiani di J. regia mediante marcatori molecolari, morfologici e biochimici . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.1.6