c5.1.5 – Diversità genetica e filogeografia della farnia (Quercus robur L.) in Val Padana. strategie di conservazione

Emiliani G (1), Paffetti D *(1), Vitellozzi F (1), Bertolasi B (2), Zaffani G (2), Gorian F (2), Giannini R (1, 3)

(1) Dip. DISTAF, Univ.FI, v. S. Bonaventura 13, 50145 Firenze – (2) Centro Nazionale per lo Studio della Biodiversità Forestale Azienda di Stato Foreste Demaniali Stabilimento Sementi , v. del Ponte, 37020 Peri (VR) – (3) Istituto di Genetica Vegetal
Collocazione: c5.1.5 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
5° Congresso SISEF *
Sessione 1: “Biodiversità, monitoraggio (LTER) e fattori perturbativi” *

Contatto: D Paffetti (donatella.paffetti@unifi.it)

Abstract: Conservare le risorse genetiche a cui corrispondono potenzialità funzionali a livello di ecosistema vuol dire salvaguardare e custodire un patrimonio prezioso che può assicurare un pool di geni utili per tutte le attività umane direttamente o indirettamente dipendenti dai processi bio-ecologici. In particolare una corretta gestione della biodiversità è essenziale per il mantenimento del potenziale adattativo, nonché di quello evolutivo delle specie. Risulta così rilevante la conservazione del patrimonio genetico di popolazioni relitte ed isolate poiché portatrici di ricchezza allelica. Se oltretutto si è in presenza di specie di particolare pregio estetico, di elevata valenza storica e potenzialmente di notevoli interessi produttivi, appare necessaria un’attenta valutazione e conservazione di questi patrimoni genetici. Nel nostro Paese lo sviluppo agricolo-industriale ha interessato in prevalenza le aree di pianura ed ha avuto come conseguenza l’eliminazione di interi ecosistemi naturali, ridimensionando quindi l’ampiezza degli areali delle specie edificatrici. In questa situazione la riduzione della superficie dei boschi planiziari con partecipazione di farnia (Quercus robur L.) è un esempio ben documentabile. Vi è quindi per questa specie un interesse che riguarda da una parte la conservazione di aree eo popolazioni relitte e, dall’altra, la loro caratterizzazione genetica e filogeografica. In questo contesto è stata condotta una ricerca che ha previsto lo studio e l’analisi di geni plastidiali e nucleari al fine di analizzare la diversità genetica della Q. robur in Val Padana. I risultati vengono discussi in relazione alla storia evolutiva di questa specie, alla sua filogeografia e alla frammentazione delle popolazioni.

Citazione: Emiliani G , Paffetti D , Vitellozzi F , Bertolasi B , Zaffani G , Gorian F , Giannini R , (2005). Diversità genetica e filogeografia della farnia (Quercus robur L.) in Val Padana. strategie di conservazione . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.1.5