c5.1.17 – Forme di humus: struttura e caratteri degli orizzonti diagnostici

Zanella A* (1), Secco R (2), Jabiol B (3), Viola F (1)

(1) Dip. TESAF, Univ. PD, Agripolis, v.le dell’Universita’ 16, 35020 Legnaro (PD) – (2) Osservatorio pedologico Regionale, Castelfranco Veneto – (3) ENGREF, Nancy, France
Collocazione: c5.1.17 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
5° Congresso SISEF *
Sessione 1: “Biodiversità, monitoraggio (LTER) e fattori perturbativi” *

Contatto: A Zanella (augusto.zanella@unipd.it)

Abstract: Le forme di humus sono definite dalla successione degli orizzonti superficiali del suolo. E’ noto che tra questi, i più importanti ai fini della classificazione sono gli orizzonti A ed OH. Nella chiave europea di classificazione delle forme di humus terrestri (EUROSOIL, Freiburg settembre 2004), è soprattutto la struttura del primo che porta l’utilizzatore della chiave verso le tre forme base: la forma MULL se l’orizzonte A è biomacrostrutturato, la forma MODER se l’orizzonte A è di giustapposizione e la forma MOR in caso di assenza di orizzonte A o in presenza di un A di origine non biologica. Una quarta forma base, l’AMPHI, fa intervenire nello stesso profilo la combinazione degli orizzonti A biomacrostrutturato ed OH, quest’ultimo assente nella forma MULL. La distinzione delle forme di humus su base strutturale necessita della stima delle dimensioni dei grumi presenti negli orizzonti diagnostici. Tale stima, oggetto del presente lavoro, si può fare in campo o in laboratorio. Nel primo caso si lavora ad occhio nudo, sul campione prelevato e fratturato fresco; in laboratorio, si preferiscono campioni essiccati all’aria o in stufa, impiegando un “fratturatore” e setacciando successivamente i campioni per ottenere le frazioni percentuali di grumi ricercate. Una lente o un binoculare (x10, x50) sono spesso indispensabili nel riconoscimento della composizione dei grumi. Una cinquantina di profili di suolo sono stati studiati per tentare di determinare quei caratteri strutturali (grumi in 2-3 classi diametriche) degli orizzonti diagnostici che permettano diottenere delle ricadute importanti in termini di classificazione. L’articolo presenta alcuni miglioramenti proposti per la chiave di determinazione delle forme di humus. Essi sono basati sulla combinazione dei caratteri relativi alle dimensioni della struttura e alla composizione organo-minerale dei campioni. Sono state individuate tre categorie di orizzonti A e tre categorie di orizzonti OH. Si tratta di categorie funzionali, perché collegate ai gruppi di animali che le hanno prodotte. Le ricadute sulla conoscenza della “qualità” dell’ambiente sono interessanti non solo in termini di biodiversità ma anche in ambito di previsione della risposta del suolo alla perturbazione. Parole chiave: forme di humus, mull, moder, mor, amphi

Citazione: Zanella A , Secco R , Jabiol B , Viola F (2005). Forme di humus: struttura e caratteri degli orizzonti diagnostici . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.1.17