c5.1.14 – Analisi delle dinamiche post-incendio in ambiente mediterraneo: relazioni tra fuoco e biodiversità

Marzano R* (1), Minotta G (1), Bovio G (1)

(1) Dip. AGROSELVITER, Univ. TO, v. L. da Vinci 44, 10095 Grugliasco (TO)
Collocazione: c5.1.14 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
5° Congresso SISEF *
Sessione 1: “Biodiversità, monitoraggio (LTER) e fattori perturbativi” *

Contatto: R Marzano (raffaella.marzano@unito.it)

Abstract: La regione mediterranea è considerata una delle aree a maggiore biodiversità del pianeta. Gli ecosistemi mediterranei sono il risultato di un processo evolutivo in gran parte determinato dal fuoco. I cambiamenti socio-economici che hanno interessato i Paesi dell’area euromediterranea negli ultimi decenni hanno tuttavia indotto notevoli variazioni di uso del suolo, tali da determinare ad esempio un accumulo di combustibile ed un’alterazione della struttura del paesaggio, modificando di conseguenza anche il regime degli incendi. La maggiore frequenza degli incendi, l’incremento della ripercorrenza e l’elevata incidenza di grandi incendi stanno generando un nuovo scenario per gli ecosistemi mediterranei, con ripercussioni notevoli sulla biodiversità e sulla sua conservazione. Emerge pertanto l’esigenza di comprendere maggiormente le relazioni tra il fuoco e la biodiversità, in particolare nelle zone in cui il fenomeno assume particolare intensità e frequenza. Il lavoro analizza l’influenza degli incendi sulla diversità specifica e strutturale in cenosi forestali mediterranee frequentemente percorse dal fuoco. In un’area situata in provincia di Savona sono stati individuati come casi di studio 2 incendi, avvenuti rispettivamente nell’agosto del 1998 e nell’agosto del 2003, caratterizzati da superficie percorsa superiore a 100 ha, da intensità elevate (oltre 6000 kWm-1) e dal frequente passaggio del fronte di fiamma in chioma. Sono state realizzate 6 parcelle sperimentali (ciascuna di 2500 m2) in aree percorse nei due anni sopra indicati ed in altre non interessate da eventi di elevata intensità negli ultimi decenni. I rilievi eseguiti hanno interessato la componente arborea ed arbustiva, la componente erbacea e la rinnovazione forestale. E’ stato eseguito il rilevamento topografico di tutti i fusti con diametro maggiore di 3 cm ad 1,30 m e della necromassa. Sono state indagate sia la struttura orizzontale che la struttura verticale. La distribuzione spaziale nelle parcelle è stata analizzata mediante indici afferenti alla Point Pattern Analysis. La ricerca propone l’utilizzo congiunto di indici di diversità specifica e strutturale, ed il confronto tra aree percorse in tempi diversi, allo scopo di delineare meglio l’impatto del fuoco e l’evoluzione dell’ecosistema dopo il disturbo.

Citazione: Marzano R , Minotta G , Bovio G (2005). Analisi delle dinamiche post-incendio in ambiente mediterraneo: relazioni tra fuoco e biodiversità . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.1.14