c3.9.3 – Deficit idrici e disseccamenti delle chiome di pino nero in Trentino.

Eccel E, Maresi G*, Ambrosi P

Drna, Centro Sperimentale Itituto Agrario di S. Michele all’adige
Collocazione: c3.9.3 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
3° Congresso SISEF *
Sessione 9: “Foreste e Cambiamento Climatico” *

Contatto: Giorgio Maresi (Giorgio.Maresi@mail.ismaa.it)

Abstract: I disseccamenti delle chiome di pino nero, dovuti all’azione di Sphaeropsis sapinea, sono stati il principale problema fitosanitario riscontrato nelle foreste trentine durante gli anni ’90. I danni sono stati assai rilevanti, sia per la protezione del suolo che per gli aspetti paesaggistici, oltre che per gli onerosi investimenti selvicolturali nei soprassuoli colpiti. S. sapinea è da sempre considerata come un debole agente patogeno la cui azione è strettamente legata a situazioni di stress idrico più o meno accentuato. Il lavoro mette in evidenza come i più estesi disseccamenti a carico di Pinus Nigra nell’ultimo decennio (valutati sulla base dei tagli forzosi segnalati nei 4 Distretti forestali trentini più colpiti) siano evidentemente legati ai periodi siccitosi. Nell’analisi meteorologica il calcolo del deficit idrico nel terreno è stato eseguito mediante la formulazione di Penman – Fao: i dati, raccolti da stazioni di fondovalle, sono stati elaborati per stimare il deficit ad una quota rappresentativa della presenza di pinete in ogni singolo Distretto. è stato possibile calcolare una quota di riferimento per le particelle danneggiate e quindi stimare i termini del bilancio a tale quota, mediante procedure di trasferimento per temperatura e umidità; per le precipitazioni è stata eseguita una ulteriore correzione per considerare la quota parte intercettata dalla chioma. è risultata una situazione di deficit per i periodi primaverili e autunnali del 1997 e ancora per il periodo primaverile del 1998. Viene discussa la possibilità concreta di poter arrivare a modelli previsionali che tengano conto degli andamenti meteorologici in relazione alle caratteristiche stazionali. Contemporaneamente viene anche constatata l’esigenza di ulteriori approfondimenti sull’ecofisiologia delle pinete artificiali trentine.

Citazione: Eccel E, Maresi G, Ambrosi P (2001). Deficit idrici e disseccamenti delle chiome di pino nero in Trentino. . 3° Congresso Nazionale SISEF, Viterbo, 15 – 18 Ott 2001, Contributo no. #c3.9.3