c3.5.3 – Parametri diagnostici e test biologici nel deperimento forestale

Paoletti E*

IPAF-CNR, Firenze
Collocazione: c3.5.3 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
3° Congresso SISEF *
Sessione 5: “Inquinamento e Foreste” *

Contatto: Elena Paoletti (e.paoletti@ipaf.fi.cnr.it)

Abstract: Per la diagnosi del deperimento forestale, è stato a lungo postulato l’uso dei cosiddetti marker biologici, cioè test morfoanatomici, fisiologici e biochimici, sviluppati inizialmente per la diagnosi precoce dei danni, ed in seguito utilizzati nel biomonitoraggio. Per verificare se l’interesse verso questo tipo di approccio diagnostico fosse ancora attuale e per evidenziare le eventuali lacune nelle conoscenze finora acquisite, è stata esaminata la distribuzione dei test biologici utilizzati per monitorare il deperimento forestale dal 1980, e recensiti in Forestry Abstracts. I 717 lavori esaminati (di cui soltanto 11 sono italiani) mostrano un picco nel 1988, seguito da una graduale riduzione, e un rinnovato interesse dal 1993. La cinquantina di parametri che sono derivati da questa disamina sono stati suddivisi in 3 categorie (morfo-istologici, fisiologici e biochimici) e in 3 livelli (chioma, fusto e radici). Tre quarti dei lavori riguarda la chioma, con un interesse crescente per i test biochimici. Vi sono due soli studi sulla fisiologia degli apparati radicali. Tra gli inquinanti menzionati, tendono quasi a scomparire i fluoruri, diminuiscono i composti dello zolfo (anche se ben il 36% dei lavori che specificano il tipo di inquinamento si riferiscono ancora all’SO2) ed aumentano quelli dell’azoto; ma soprattutto aumentano gli studi sulle deposizioni acide e gli ossidanti (in particolare ozono). Fra le specie esaminate, piu’ del 60% sono conifere. In conclusione, l’interesse per l’uso dei test biologici nel monitoraggio del deperimento forestale è ancora considerevole e vi sono ancora spazi di approfondimento per la ricerca e per la comprensione dei meccanismi di danno attivi in condizioni naturali. Tuttavia, l’aspecificità di questi test li rende utilizzabili per il biomonitoraggio solo per le specie arboree e le condizioni ambientali per le quali sono stati messi a punto.

Citazione: Paoletti E (2001). Parametri diagnostici e test biologici nel deperimento forestale . 3° Congresso Nazionale SISEF, Viterbo, 15 – 18 Ott 2001, Contributo no. #c3.5.3