c3.4.6 – Primi risultati di una rete d’impianti di confronto d’accessioni europee di noce (Juglans spp.) da legno.

Paris P* (1), Ducci F (2), Brugnoli E (1), De Rogatis A (2), Fady B (3), Germani A (2), Malvolti ME (1), Olimpieri G (1), Pisanelli A (1), Pollegioni P (1), Proietti R (2), Scartazza A (2), Cannata F (1)

(1) C.N.R. Ist. Agroselvicoltura, Porano (TR), (2) Consiglio per la Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura, Ist. Sperimentale Selvicoltura, Arezzo, (3), I.N.R.A., Bromes-Les Mimosas, Francia
Collocazione: c3.4.6 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
3° Congresso SISEF *
Sessione 4: “Arboricoltura per la produzione e per l’ambiente” *

Contatto: Pierluigi Paris (P.Paris@ias.tr.cnr.it)

Abstract: Nell’arboricoltura del noce da legno è urgente l’individuazione di materiale di base con superiori caratteristiche produttive ed adattative. Nel 1995, nell’ambito di un progetto dell’U. E., è stata costituita una rete europea di 13 impianti sperimentali per la conservazione ed il confronto d’accessioni di noce del continente. Sono state raccolte 9 progenie e 8 provenienze di J. regia L. più 2 ibridi francesi (NG23xRA e MJ209xRA). I marcatori molecolari, quali RAPD ed isoenzimi, hanno permesso di valutare la variabilità genetica, evidenziando una minore distanza genetica tra Bleggiana e Feltrina tra le italiane; per gli ibridi, invece, è stato riscontrato un profilo genetico intermedio tra le specie parentali (J. regia L. e J. nigra). In Italia, sono stati costituiti 3 impianti (Orvieto -Tr, Chiusi -Si e Tapogliano -Ud), di cui sono riportati i risultati sino alla primavera ’99; tali siti sono stati tra i più idonei per l’accrescimento del noce. In queste condizioni, le Italiane Feltrina e la Bleggiana hanno avuto i migliori accrescimenti, insieme ai 2 ibridi. Quest’ultimi, unitamente alle Francesi Charentes e Lozeronne hanno manifestato una miglior dominanza apicale nell’impianto d’Orvieto. Alcune accessioni meridionali, nonostante i buoni accrescimenti (ad es.: la greca West Crete e la spagnola MBT122), sono state le più precoci ad entrare in vegetazione, risultando più sensibili alle gelate tardive, con ripercussioni negative sulla forma del fusto. è stata determinata una relazione negativa tra forma del fusto e fenologia fogliare. Differenze d’efficienza d’uso idrico sono state riscontrate tra le accessioni, attraverso l’analisi della discriminazione isotopica del C; tali differenze sono risultate correlate agli accrescimenti dell’impianto d’Orvieto. I risultati indicano la fondamentale importanza dell’origine del materiale di propagazione, per ottenere piantagioni di noce da legno in grado di giungere a buon fine.

Citazione: Paris P , Ducci F , Brugnoli E , De Rogatis A , Fady B , Germani A , Malvolti ME , Olimpieri G , Pisanelli A , Pollegioni P , Proietti R , Scartazza A , Cannata F (2001). Primi risultati di una rete d’impianti di confronto d’accessioni europee di noce (Juglans spp.) da legno. . 3° Congresso Nazionale SISEF, Viterbo, 15 – 18 Ott 2001, Contributo no. #c3.4.6