c3.3.4 – Integrazione di tecniche GIS e dendrocronologiche per lo studio dei fenomeni valanghivi

Bezzi M (1)*, Cantiani MG (1), Cherubini P (2), Ciolli M (1), Comunello G (1)

(1) Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, Università di Trento (2) Swiss Federal Research Institute WSL – CH8903 Birmensdorf (CH)
Collocazione: c3.3.4 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
3° Congresso SISEF *
Sessione 3: “Foreste e selvicoltura per la protezione del territorio” *

Contatto: Marco Bezzi (abezzi@tn.cim.it)

Abstract: In questo lavoro si illustrano i risultati di una ricerca, volta ad integrare le potenzialità di impiego di tecniche GIS e di dendrocronologia applicata per lo studio di zone potenzialmente esposte al rischio di valanghe in Trentino. Con il GIS GRASS, utilizzando i dati morfologici e vegetazionali, si sono realizzate carte del rischio potenziale che sono state confrontate con le Carte di Localizzazione Probabile delle Valanghe (CLPV), che forniscono informazioni sulle aree interessate dagli eventi in passato. Queste elaborazioni consentono di evidenziare e valutare la funzione protettiva della foresta nei confronti delle valanghe. Le CLPV, per il modo in cui vengono realizzate, possono però essere incomplete e non forniscono l’estensione delle valanghe per ciascuna annata; anche le registrazioni degli eventi passati sono spesso incomplete se non addirittura mancanti. Si è perciò fatto ricorso alla dendrocronologia per ricostruire le serie storiche degli eventi, mappare i limiti raggiunti dalle valanghe nei vari anni, georefenziando le piante con GPS, e verificare la rispondenza delle CLPV all’estensione del fenomeno. è possibile ricostruire la storia dei fenomeni valanghivi in un sito attraverso l’osservazione della morfologia delle piante lungo i margini ed all’interno dei canaloni di valanga e tramite l’analisi dendrocronologica di campioni (rotelle e carote). Tra i diversi indicatori individuati sono stati selezionati quelli più significativi (fusti di neo emissione ed il legno di compressione associato a brusche riprese di accrescimento); sono stati comunque analizzati tutti gli indicatori disponibili intersecando poi i risultati ottenuti da ciascuno di essi per isolare il più possibile gli effetti delle valanghe dalle influenze climatiche o di altri agenti esterni. L’approccio multidisciplinare seguito si è rivelato molto utile sia dal punto di vista metodologico e scientifico sia dal punto di vista più strettamente applicativo.

Citazione: Bezzi M , Cantiani MG , Cherubini P , Ciolli M , Comunello G (2001). Integrazione di tecniche GIS e dendrocronologiche per lo studio dei fenomeni valanghivi . 3° Congresso Nazionale SISEF, Viterbo, 15 – 18 Ott 2001, Contributo no. #c3.3.4