c3.3.12 – Sui principali cambiamenti avvenuti nelle foreste italiane dall’unità ad oggi

Agnoletti M*

DISTAF – Università di Firenze, v. S. Bonaventura 13 – 50145 Firenze
Collocazione: c3.3.12 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
3° Congresso SISEF *
Sessione 3: “Foreste e selvicoltura per la protezione del territorio” *

Contatto: Mauro Agnoletti (mauro.agnoletti@unifi.it)

Abstract: Gli eventi politici, sociali ed economici avvenuti nel nostro paese dalla fine dell’800 ad oggi hanno influenzato tutte le principali caratteristiche degli ecosistemi forestali. I dati indicano un significativo aumento della superficie forestale, superiore al 30%, dall’inizio del XX secolo. Tale aumento sembra essersi verificato soprattutto dalla seconda metà del XX secolo, in conseguenza dell’introduzione di nuove fonti energetiche alternative al legno, dell’abbandono delle campagne, delle innovazioni tecnologiche e dei rimboschimenti realizzato da stato, regioni ed enti locali. Nel 1870 la percentuale di conifere era stimata attorno al 15%, mentre oggi siamo arrivati al 61%, con un conseguente calo delle latifoglie dall’85 al 39%. Sul fenomeno hanno influito in modo determinante i rimboschimenti in massima parte di conifere, realizzati fra il 1877 e la fine del ’900, ma che è probabilmente dovuto anche ai fenomeni di successione secondaria su terreni percorsi da incendio o precedentemente sottoposti a intenso pascolamento. Altri importanti cambiamenti sono quelli relativi alla forma di governo; sembra infatti che fra l’800 e il ’900 il ceduo prenda il sopravvento, invertendo il precedente rapporto con la fustaia e passando al 64% in conseguenza dell’aumento demografico e delle necessità dell’agricoltura. La fustaia ha visto inoltre variare notevolmente la proporzione fra superfici coetanee e disetanee, passate dal 15 a più del 50%, in gran parte per effetto dei rimboschimenti. All’interno dei cedui vi sono poi da considerare altre variazioni, che per i secondi hanno visto la progressiva riduzione del ceduo a sterzo e di quelli a capitozza in cedui semplici. Le trasformazioni fin qui ricordate non permettono di apprezzare quanto e come abbia influito l’interruzione di un uso ’capillare%E2%80%9D e diffuso del bosco, che spesso relegava a ruolo secondario la legna e il legname, ma puntava su altre produzioni.

Citazione: Agnoletti M (2001). Sui principali cambiamenti avvenuti nelle foreste italiane dall’unità ad oggi . 3° Congresso Nazionale SISEF, Viterbo, 15 – 18 Ott 2001, Contributo no. #c3.3.12