c3.2.14 – Bilancio del carbonio in una cronosequenza (Q. cerris L.) dell’Italia Centrale

Manca G (1)*, Tedeschi V (2), Tirone G (1), Borghetti M (2), Valentini R (1)

(1) DISAFRI, Università degli Studi della Tuscia, v. S. Camillo de Lellis – 01100 Viterbo (2) Dip. Produzione Vegetale, Università della Basilicata, v. Nazario Sauro, 85 – 85100 Potenza
Collocazione: c3.2.14 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
3° Congresso SISEF *
Sessione 2: “Foreste e selvicoltura per gli equilibri climatici” *

Contatto: Giovanni Manca (gmanca@unitus.it)

Abstract: In questa pubblicazione verranno presentati i primi dati relativi allo studio del bilancio del carbonio in due particelle di età differente (P07 di 11 anni e P11 di 2 anni) di una cronosequenza di Q. cerris situata nell’Azienda Roccarespampani in provincia di Viterbo. Questa cronosequenza è suddivisa in 15 particelle sottoposte alla forma di governo a ceduo matricinato; i turni di taglio sono assestati a 15 anni. Il bilancio del carbonio è stato ricostruito attraverso la tecnica della correlazione turbolenta (eddy-covariance) che si basa essenzialmente sulla misura ad alta frequenza della velocità del vento e della concentrazione di anidride carbonica al di sopra della copertura forestale. Le misure nella P11 sono iniziate nel Marzo del 2000, immediatamente dopo il taglio, e sono tuttora in corso, mentre nella P07 la campagna sperimentale è iniziata a fine Settembre del 2000. Entro l’anno corrente verrà installato un terzo sistema di misura nella particella di 16 anni (P01) che verrà sottoposta a taglio nel 2002; lo scopo ultimo di questo apparato sperimentale è quello di ricostruire l’andamento temporale del bilancio del carbonio da 0 anni fino al momento del taglio del cerro. La P11 nel primo anno ha mostrato un’evidente situazione di stress post – taglio, soprattutto se si confrontano i dati di flusso di carbonio relativi alla primavera 2000 con quelli della primavera del 2001; i valori massimi durante il giorno si attestano su 10 mmol m-2 s-1 nel 2000 , mentre nel 2001 si arriva a 20 mmol m-2 s-1 , ovvero il doppio rispetto all’anno precedente. Entrambe le particelle hanno mostrato una marcata riduzione dell’assorbimento di CO2 nel periodo estivo, ovviamente maggiore nella P11; la P11 inoltre risponde prima della P07 alla carenza idrica. In base ai dati raccolti nel primo anno nella P11, quest’ultima risulta essere una souce di CO2 , mentre i dati relativi alla P07 non ci permettono ancora di estrapolare il bilancio annuale di CO2.

Citazione: Manca G , Tedeschi V , Tirone G , Borghetti M , Valentini R (2001). Bilancio del carbonio in una cronosequenza (Q. cerris L.) dell’Italia Centrale . 3° Congresso Nazionale SISEF, Viterbo, 15 – 18 Ott 2001, Contributo no. #c3.2.14