c3.11.4 – Patterns di rinnovazione sotto la chioma di grosse piante di pino d’Aleppo bruciate e modificazioni nel profilo del suolo indotte dal fuoco

Saracino A (1)*, Fascetti S (2), Leone V (1)

(1) Dip. Produzione Vegetale, Università della Basilicata, Italy, (2) DIBAF, Università della Basilicata, Italy
Collocazione: c3.11.4 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
3° Congresso SISEF *
Sessione 11: “Selvicoltura” *

Contatto: Antonio Saracino (saracino@unibas.it)

Abstract: Sotto la chioma di grosse piante di pino d’Aleppo bruciate si osserva un cospicuo accumulo di ceneri, il cui spessore decresce dalla base del fusto verso il bordo esterno della chioma. Nel profilo di suoli sabbiosi, inoltre, i composti idrofobici vaporizzati nel corso dell’incendio e ricondensati a causa del gradiente termico, formano uno strato di spessore variabile. La germinazione, la densità e lo sviluppo dei semenzali di pino, nonchè la germinazione di diverse altre specie annuali e perenni che si riproducono per seme dopo il passaggio del fuoco, mostrano un pattern differente sotto la chioma rispetto all’esterno. L’ipotesi formulata nel presente lavoro è che la germinazione di alcune specie della comunità della pineta, sotto le chiome bruciate, possa essere sotto il controllo combinato di composti idrofobici e allelopatici. A questo scopo,4 mesi dopo il passaggio del fuoco, sotto due grosse piante di pino bruciate del tarantino, sono state raccolte 21 carote di suolo in prossimità del fusto, in posizione intermedia e al di fuori del bordo della chioma. In laboratorio, sul profilo di ciascun campione, è stata determinata l’idrofobicità nei primi 12 cm e gli strati separati mediante setti di plastica. Lungo questi profili è stato seminato Dasypyrum villosum, graminacea annuale fugace che forma banche di semi transienti. Nel primo esperimento il suolo è rimasto esposto a temperatura ambiente per 10 giorni prima della semina, e il campione posto in contenitore aperto rifornito di acqua deionizzata. In un secondo esperimento la semina è avvenuta immediatamente dopo la determinazione dell’idrofobicità e il campione è stato posto in contenitore sigillato e rifornito di acqua deionizzata. I risultati dell’emergenza e dell’altezza dei semenzali sono discussi in funzione dell’ubicazione del suolo campionato e dei movimenti dell’acqua nel profilo del suolo.

Citazione: Saracino A , Fascetti S , Leone V (2001). Patterns di rinnovazione sotto la chioma di grosse piante di pino d’Aleppo bruciate e modificazioni nel profilo del suolo indotte dal fuoco . 3° Congresso Nazionale SISEF, Viterbo, 15 – 18 Ott 2001, Contributo no. #c3.11.4