c3.11.1 – La storia del popolamento forestale come supporto per la gestione forestale: i boschi di abete bianco (Abies alba Mill.) nel Parco Naturale dell’Alta Valle Pesio (CN, Italia).

Motta R (1)*, Garbarino F (1), Lingua E (1), Lussignoli R (2)

(1) Dipartimento di Agronomia, Selvicoltura e Gestione del Territorio, Universita’ di Torino (2) Parco Naturale Alta Valle Pesio e Tanaro, Chiusa Pesio CN
Collocazione: c3.11.1 – Tipo Comunicazione: Poster
3° Congresso SISEF *
Sessione 11: “Selvicoltura” *

Contatto: Renzo Motta (rmotta.selv@iol.it)

Abstract: Le conoscenze sulle dinamiche naturali delle foreste delle Alpi sono ridotte in quanto negli ultimi secoli l’attività dell’uomo ha sostituito i disturbi naturali. La storia del popolamento forestale è però di fondamentale importanza per la comprensione della struttura e della composizione attuali e per la definizione di una corretta gestione selvicolturale. Proprio al fine di impostare la gestione delle foreste su criteri naturalistici nel P. N. Alta Valle Pesio e Tanaro sono state individuate tre aree di studio e di monitoraggio di lungo periodo all’interno dei popolamenti di abete bianco (Abies alba Mill.) più rappresentativi. Lo studio della storia e dei processi dinamici avvenuti nei popolamenti forestali attuali è stato effettuato utilizzando i seguenti indicatori: analisi delle strutture delle età; analisi delle variazioni di accrescimento repentino; insediamento delle specie pioniere ed eliofile; dati storici sulle utilizzazioni forestali. I popolamenti studiati sono relativamente giovani ed in questi ultimi 70 anni sono stati individuati due periodi di forti utilizzazioni, confermate dalla presenza di releases negli alberi dominanti, nel decennio 1938-1947 e nel quinquennio 1968-1973. I tagli più intensi hanno provocato l’insediamento di una abbondante rinnovazione di acero di monte (Acer pseudoplatanus L.) e di latifoglie eliofile. Il massimo insediamento per le latifoglie si è verificato verso il 1940 nel bosco del Buscaiée verso il 1975 nel bosco del Prel. Nei periodi di abbondante rinnovazione di latifoglie l’insediamento di abete bianco è limitato. La presenza di abetine pure nel passato e le attuali strutture sono quindi il risultato della attività. Le dinamiche in atto porteranno probabilmente alla formazione di un bosco misto nel quale l’abete bianco sarà accompagnato da altre specie quali l’acero di monte e il faggio (Fagus sylvatica L.).

Citazione: Motta R , Garbarino F , Lingua E , Lussignoli R (2001). La storia del popolamento forestale come supporto per la gestione forestale: i boschi di abete bianco (Abies alba Mill.) nel Parco Naturale dell’Alta Valle Pesio (CN, Italia). . 3° Congresso Nazionale SISEF, Viterbo, 15 – 18 Ott 2001, Contributo no. #c3.11.1