c3.10.1 – Interpolazione del contenuto d’acqua del suolo in campi non stazionari con le funzioni aleatorie intrinseche di ordine k

Buttafuoco G (1), Castrignanò A (2), Ricca N (1)

(1) CNR – Istituto di Ecologia e Idrologia Forestale, Rende – CS (2) MiPaF – Istituto Sperimentale Agronomico, Bari
Collocazione: c3.10.1 – Tipo Comunicazione: Poster
3° Congresso SISEF *
Sessione 10: “Modellistica Forestale” *

Contatto: Gabriele Buttafuoco (buttafuo@area.cs.cnr.it)

Abstract: La crescita delle piante è influenzata dal contenuto e dallo stato energetico dell’acqua del suolo. Le proprietà meccaniche del suolo dipendono anch’esse dal contenuto d’acqua; inoltre, nel suolo esso regola il contenuto d’aria e gli scambi gassosi, la respirazione delle radici, l’attività dei microrganismi e lo stato chimico. Il contenuto d’acqua del suolo svolge un ruolo dominante nel trasporto del soluti sia a breve sia a lunga distanza. Il contenuto d’acqua del suolo varia nel tempo e nello spazio e c’è un interesse crescente nella sua misurazione e modellazione a diverse scale spaziali. I metodi della geostatistica sono idonei alla caratterizzazione spaziale e temporale del contenuto d’acqua del suolo. Lo scopo del lavoro è la modellizzazione (a scala di parcella) del contenuto d’acqua del suolo nella parte del profilo compresa tra 0 e 0.45 m in un bosco di pino laricio (Pinus laricio Poir) della Sila Greca (Calabria). L’area di studio (27 x 21 m) è ubicata all’interno di un bacino idrologico sperimentale nel quale sono svolti studi sull’idrologia e sull’erosione. La misura del contenuto d’acqua del suolo è stata svolta mediante la tecnica della riflettometria nel dominio del tempo in 152 punti secondo uno schema di campionamento di tipo gerarchizzato. L’analisi variografica del contenuto d’acqua del suolo ha evidenziato la presenza di una variazione sistematica rilevabile dal fatto che i sill sperimentali non mostrano di attestarsi su valori di soglia. In queste situazioni è necessario ricorrere ai metodi della geostatistica non stazionaria e tra questi è stato utilizzato l’approccio delle Funzioni Aleatorie Intrinseche di ordine k (F.A.I. – k). Tale metodo garantisce il massimo della precisione della stima e, tra l’altro, realizza un’agevole inferenza sia automatica sia interattiva del modello interpretativo del fenomeno in studio. In questo lavoro sono state analizzate 2 date di misurazione del contenuto d’acqua del suolo.

Citazione: Buttafuoco G , Castrignanò A , Ricca N (2001). Interpolazione del contenuto d’acqua del suolo in campi non stazionari con le funzioni aleatorie intrinseche di ordine k . 3° Congresso Nazionale SISEF, Viterbo, 15 – 18 Ott 2001, Contributo no. #c3.10.1