c3.1.20 – Marcatori genetici AFLP e RAPD e relazioni con la fenologia in faggio

Magnaschi G, Scalfi M, Troggio M, Leonardi S, Menozzi P

Dipartimento di Scienze Ambientali, Università di Parma
Collocazione: c3.1.20 – Tipo Comunicazione: Poster
3° Congresso SISEF *
Sessione 1: “Foreste e selvicoltura per la conservazione della biodiversità” *

Contatto: Giorgia Magnaschi (giorgia@dsa.unipr.it)

Abstract: Lo studio della fenologia di una specie risulta indispensabile per capire come i cambiamenti climatici influenzano gli ecosistemi forestali. La conoscenza della fenologia e delle sue basi genetiche è fondamentale per poter massimizzare il successo dei programmi di forestazione e di intervento ambientale.Il mappaggio dei tratti quantitativi è uno strumento ideale per lo studio degli effetti dell’ambiente sul genoma degli individui e delle popolazioni e sulla capacità di queste ultime di adattarsi al mutare delle condizioni ambientali. Questo studio ha lo scopo di verificare la stabilità fenologica del carattere precocità o tardività nell’apertura delle gemme; e di valutare la relazione di linkage del carattere precocità e tardività con i marcatori molecolari. Sono stati utilizzati 140 discendenti provenienti da un incrocio controllato di tipo full-sib, fatto nel 1995. Le piante madri appartengono ad una popolazione naturale di faggio dell’Appennino Parmense di cui è stata seguita per anni la fenologia individuando piante tardive e piante precoci nell’apertura delle gemme (bud burst). Attraverso il mappaggio di uno o più QTL (Quantitative Trait Loci) è possibile associare un tratto quantitativo ad uno o più marcatori genetici, se è nota la posizione del marcatore sulla mappa genetica, si può “mappare” il tratto quantitativo sul genona. La metodologia per lo studio dei tratti quantitativi si basa sulla co-segregazione (trasmissione insieme) fra i geni che controllano il tratto quantitativo e uno o più marcatori genetici. I marcatori molecolari che verranno utilizzati per il mappaggio sono: RAPD (Random Amplified Polymorphic) e AFLP (Amplified Fragment Length Polymorphism) allo scopo di rilevare eventuali associazioni tra marcatori molecolari e tratto fenologico.

Citazione: Magnaschi G, Scalfi M, Troggio M, Leonardi S, Menozzi P (2001). Marcatori genetici AFLP e RAPD e relazioni con la fenologia in faggio . 3° Congresso Nazionale SISEF, Viterbo, 15 – 18 Ott 2001, Contributo no. #c3.1.20