c2.6.35 – Relazione tra pianta ospite e insetto nella gestione del bosco: il caso delle Cephalcia della Picea.

Rodeghiero M (1), Gioppo S (2), Malagoli M (2), Battisti A (3)

(1) Ist. Entomologia Agraria, Univ. di Padova, Agripolis 35020 Legnaro PD – (2) Dip. Biotecnologie Agrarie, Univ. di Padova, Agripolis 35020 Legnaro PD – (3) Ist. Patologia e Zoologia Forestale e Agraria, Univ. di Firenze, P.le
Collocazione: c2.6.35 – Tipo Comunicazione: Poster
2° Congresso SISEF *
Sessione 6: “Posters” *

Abstract: Le recenti infestazioni dell’imenottero defogliatore Cephalcia arvensis sulle Prealpi Venete hanno messo in evidenza una situazione di notevole precarietà nell’equilibrio delle peccete montane secondarie, comportando estesi fenomeni di mortalità. Tuttavia gli attacchi non si sono manifestati in modo omogeneo, in quanto sono state colpite particolari aree e, in alcuni casi, individui arborei, evidentemente preferiti dagli insetti. Ad alcuni anni di distanza, è stato possibile valutare la suscettibilità di singoli alberi alla colonizzazione da parte di C. arvensis e di altre specie dello stesso genere, in un’area caratterizzata da una bassa ma percettibile densità di popolazione, situata sull’Altopiano dei Sette Comuni (Asiago VI). Alcuni parametri relativi alle popolazioni di insetti, quali la densità di adulti in fase di colonizzazione della Picea in primavera e la densità di larve sviluppatesi sulle chiome, sono stati posti in relazione con variabili relative ai singoli individui arborei, quali il tipo di ramificazione secondaria della chioma, il potenziale idrico e il contenuto di sostanze azotate degli aghi. Nel corso di tre anni di osservazioni, le tre specie di Cephalcia più abbondanti hanno dimostrato una costante e forte preferenza per determinati alberi, su alcuni dei quali è stata anche notata una defogliazione evidente. Tali alberi presentano in linea generale una ramificazione secondaria del tipo “a spazzola”, un potenziale idrico significativamente più basso e un tenore di azoto proteico più elevato. L’azione di quest’ultima variabile è stata confermata anche da prove di allevamento svolte in condizioni controllate, nelle quali si è potuto accertare che gli adulti sono lo stadio più sensibile alle condizioni della pianta. Questi defogliatori sembrano quindi in grado di scegliere gli alberi più adatti al loro sviluppo e, in un contesto di forte attacco, possono quindi agire come importanti fattori di selezione, modificando l’assetto dei popolamenti. D’altra parte, va tenuto presente che ogni intervento di gestione del bosco può avere effetti indiretti sulle popolazioni di insetti.

Citazione: Rodeghiero M , Gioppo S , Malagoli M , Battisti A (1999). Relazione tra pianta ospite e insetto nella gestione del bosco: il caso delle Cephalcia della Picea. . 2° Congresso Nazionale SISEF, Bologna, 20 – 22 Ott 1999, Contributo no. #c2.6.35