c1.6.6 – Evoluzione della copertura del suolo in aree marginali mediterranee: un caso di studio della Sardegna centro-orientale

Previtali F (1), Madrau S (2), D M’Angelo (3)

(1) Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio , Universit di Milano; (2) Dipartimento di ingegneria del Territorio, Sezione Geopedologica, Universit di Sassari; (3) Nucleo Ricerca Desertificazione (NRD), Universit di Sassari
Collocazione: c1.6.6 – Tipo Comunicazione: Poster
1° Congresso SISEF *
Sessione 6: “Poster” *

Abstract: La gestione di ecosistemi fragili costituisce una delle priorità messe in evidenza dalla Conferenza sull’Ambiente e Sviluppo di Rio del 1992 (Capitolo XII dell’Agenda 21). La recente Convenzione per la lotta alla Desertificazione ed in particolare l’Allegato IV “Implementazione della Convenzione nel Nord Mediterraneo” riconosce la peculiarità della regione Mediterranea e le sue problematiche in relazione ai processi di degradazione. Nel presente lavoro, svolto nell’ambito di un progetto comunitario (MEDALUS – Mediterranean Desertification and Land Use) finalizzato alla valutazione dell’impatto delle attività antropiche sull’ambiente, vengono presentati i risultati relativi all’evoluzione della copertura del suolo in un’area a prevalente utilizzo agropastorale. L’area di studio, raprresentativa delle aree marginali della regione mediterranea, è localizzata nella Sardegna centro-orientale e nel corso degli ultimi 50 anni ha subìto una serie di trasformazioni; nella zona costiera si è assistito ad un graduale abbandono delle attività agropastorali a favore di un’economia di tipo turistico, mentre nelle zone interne ad un graduale passaggio da una utilizzazione pastorale di tipo estensiva ad una forma semintensiva. Mediante l’interpretazione del materiale aerofotografico disponibile (voli del 1955, 1977, 1989) sono state realizzate le carte della copertura del suolo. L’analisi multitemporale ha evidenziato che le trasformazioni socioeconomiche degli ultimi 50 anni ed il relativo impatto antropico sul territorio hanno contribuito alla sensibile riduzione della superficie forestale nei territori a forte connotazione pastorale, mediante l’eliminazione delle tipiche formazioni della macchia mediterranea nelle sue diverse forme fisionomiche a favore di pascoli migliorati. La frequenza con cui si ripetono gli incendi nelle aree a macchia non ha consentito inoltre l’evoluzione della vegetazione verso formazioni forestali più evolute.

Citazione: Previtali F , Madrau S , D M’Angelo (1997). Evoluzione della copertura del suolo in aree marginali mediterranee: un caso di studio della Sardegna centro-orientale . 1° Congresso Nazionale SISEF, Legnaro (PD), 04 – 06 Giu 1997, Contributo no. #c1.6.6