c1.6.10 – Flussi d’acqua in Quercus ilex e Quercus pubescens in ambienti naturalmente arricchiti in CO2

Raschi A (1) , Tognetti R (1) , Longobucco A (2)

(1) C.N.R. – I.A.T.A., Firenze (2) Ce.S.I.A. – Accademia dei Georgofili, Firenze (3) Dipartimento di Produzione Vegetale, Universit della Basilicata
Collocazione: c1.6.10 – Tipo Comunicazione: Poster
1° Congresso SISEF *
Sessione 6: “Poster” *

Abstract: L’aumento della concentrazione di CO2 nell’atmosfera può avere effetti diretti sulla pianta che possono influenzare l’uso dell’acqua da parte della pianta stessa. Concentrazioni elevate di CO2 nell’atmosfera spesso riducono la conduttanza stomatica e possono anche ridurre la traspirazione per unità di area fogliare. Tuttavia, elevate concentrazioni di CO2 possono non diminuire la traspirazione a livello di copertura, poiché altri effetti della CO2 possono compensare quelli suaccennati, quali ad esempio un aumento dell’area fogliare o della temperatura fogliare, con conseguente aumento del deficit di vapore tra foglia ed atmosfera. Alcuni lavori sull’utilizzo dell’acqua in piante agricole in campo hanno messo in luce una ridotta traspirazione in condizioni di arricchimento in CO2 atmosferica. Comunque, pochi lavori relativi a misure di traspirazione su alberi interi trattati per lungo tempo con elevate concentrazioni atmosferiche di CO2 sono stati effettuati sinora. L’esperimento è stato effettuato nel sito sperimentale della mofeta del Bossoleto (Rapolano Terme, Siena). Il luogo in oggetto è caratterizzato da emissioni di CO2 di origine geotermica in conseguenza delle quali l’ecosistema è sottoposto ad elevate concentrazioni di CO2 da secoli. L’obbiettivo dell’esperimento era quello di valutare gli effetti delle elevate concentrazioni di CO2 atmosferica sull’uso dell’acqua durante la stagione estiva da parte di leccio e roverella, due delle più importanti essenze della vegetazione arborea in Toscana ed in altre regioni dell’Italia peninsulare. Alberi di leccio e roverella sono state selezionate nella primavera del 1994, e le misure si sono svolte nel periodo maggio-ottobre dell’anno suddetto. Le piante selezionate costituivano il piano dominante della vegetazione al sito sperimentale; non lontano dal sito sperimentale, e in condzioni di suolo ed esposizione simili, è stato selezionato un gruppo di piante di controllo. Per la misura del flusso di linfa nei tronchi, è stat utilizzata la tecnica degli impulsi di calore. Tali misure sono state accompagnate da misure porometriche di traspirazione e conduttanza fogliare, mentre l’andamento del potenziale idrico nel periodo in esame è stato monitorizzato tramite camera a pressione. La traspirazione nelle piante di controllo è risultata generalmente più alta che nelle piante in elevata concentrazione atmosferica di CO2. Malgrado le piante dei due siti non mostrassero differenze a livello di area specifica fogliare, quelle di controllo tendevano ad avere una maggiore area fogliare totale rispetto a quelle in prossimità della sorgente di CO2. Poster Caratteristiche ecofisiologiche di foglie d’ombra e di luce nella chioma di piante di corbezzolo (Arbutus unedo L.) esposte ad elevate concentrazioni di CO2 M. Bartak 1) , A. Raschi 2) , R. Tognetti 2) 1) Masaryk University, Brno, Rep. Ceca 2 C.N.R. – I.A.T.A., Firenze

Citazione: Raschi A , Tognetti R , Longobucco A (1997). Flussi d’acqua in Quercus ilex e Quercus pubescens in ambienti naturalmente arricchiti in CO2 . 1° Congresso Nazionale SISEF, Legnaro (PD), 04 – 06 Giu 1997, Contributo no. #c1.6.10