c1.5.3 – Ecologia ed evoluzione, parole chiave della storia delle foreste

Zanzi A Sulli

Istituto di Selvicoltura, Università di Firenze
Collocazione: c1.5.3 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
1° Congresso SISEF *
Sessione 5: “Metodologie di ricerca e trasferimento in selvicoltura” *

Abstract: Dapprima si delineano brevemente quali sono oggi i contesti concettuali nei quali sia possibile collocare la storia delle foreste: se debba essere costruita come lettura dell’ambiente in chiave “biologica-antropologica” o in chiave “culturale” e se sia da concepire come disciplina a sè stante o, piuttosto, come dimensione storica dell’ecologia degli ecosistemi forestali. Si pone quindi attenzione alla recente evoluzione della storia ambientale che: 1) assumendo la “pluralità” del tempo quale fattore caratterizzante la dinamica degli ecosistemi forestali, sposta l’oggetto dei suoi studi dall’intervento del selvicoltore quale manifattore del bosco all’interazione tra tempi evolutivi dell’uomo e quelli dei processi naturali; 2) facendo propri alcuni concetti della c.d. “ecologia del caos”, pone l’accento sugli assetti di “non equilibrio”, sulla loro possibilità di creare nuovi ordini e sulla carenza di tendenze evolutive verso presunti stati d’equilibrio duraturo; di conseguenza riconosce un’evoluzione della “natura” che non segue alcuna legge assunta come permanente nel tempo ed onnipresente nello spazio. Viene infine analizzato il metodo storico quale strumento di elaborazione conoscitiva della “fattualità” della realtà dei boschi e come si va delineando nelle più recenti ricerche di storia ecologica e si compara la sua “redditività” a quella degli studi di lungo periodo (long-term studies) per l’indagine globale degli ecosistemi antropizzati.

Citazione: Zanzi A Sulli (1997). Ecologia ed evoluzione, parole chiave della storia delle foreste . 1° Congresso Nazionale SISEF, Legnaro (PD), 04 – 06 Giu 1997, Contributo no. #c1.5.3