c1.5.2 – Processi e meccanismi funzionali negli ecosistemi forestali: integrazioni di scala e moderne metodologie sperimentali

Scarascia G Mugnozza

DISAFRI, Università della Tuscia, Viterbo
Collocazione: c1.5.2 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
1° Congresso SISEF *
Sessione 5: “Metodologie di ricerca e trasferimento in selvicoltura” *

Abstract: L’ecofisiologia applicata agli alberi e ai popolamenti forestali si è sviluppata attraverso un approccio funzionale, concentrando l’attenzione soprattutto sull’effetto dei principali stress abiotici sulla sopravvivenza e la produttività degli alberi, sull’assorbimento e l’utilizzazione dell’acqua e di nutrienti minerali, sul metabolismo del carbonio e la produzione di biomassa, sull’interazione e la modificazione del microclima. Le ricerche ecofisiologiche si sono sviluppate nell’arco di più di cento anni, ma i più sorprendenti sviluppi, soprattutto in campo forestale si sono verificati negli ultimi trent’anni. E’ difficile poter distinguere se la diffusione delle osservazioni sperimentali in questo campo sia dipesa più da sviluppi teorici o dalle innovazioni tecnologiche introdotte a getto continuo; ad esempio, apparecchiature come la camera a pressione, il porometro e l’analizzatore di gas all’infrarosso hanno consentito un’enorme diffusione di queste ricerche nei più diversi ambienti forestali del globo. Lo scopo di questo intervento è di descrivere sinteticamente alcune delle più recenti innovazioni concettuali e metodologiche nel settore dell’ecologia fisiologica e di mostrare alcune interessanti applicazioni in ambito forestale, soprattutto per il nostro Paese.

Citazione: Scarascia G Mugnozza (1997). Processi e meccanismi funzionali negli ecosistemi forestali: integrazioni di scala e moderne metodologie sperimentali . 1° Congresso Nazionale SISEF, Legnaro (PD), 04 – 06 Giu 1997, Contributo no. #c1.5.2