c1.4.9 – Perturbazioni e dinamismi spazio-temporali in cenosi forestali del limite superiore del bosco nelle Alpi Orientali.

Urbinati C, Carrer M, Anfodillo T, Rento M, Carraro V

Dipartimento Territorio e Sistemi Agroforestali, Università di Padova
Collocazione: c1.4.9 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
1° Congresso SISEF *
Sessione 4: “Pianificazione e controllo del territorio forestale” *

Abstract: L’attuale fisionomia della timberline alpina, variabile da est a ovest fra i 2100 ed i 2400 m s.l.m., è il risultato di una serie di forti perturbazioni, di natura prevalentemente antropica, avvenute nei millenni. Gli effetti più evidenti di tali attività sono stati: l’abbassamento del limite reale, le modificazioni strutturali e compositive delle cenosi, la diminuzione funzionale nella difesa idrogeologica dei versanti, ecc. I fattori climatici hanno determinato invece effetti contrastanti sulla vegetazione arborea favorendo in alcuni casi, e limitando in altri, i processi di riforestazione, naturale o artificiale, derivanti dalla diminuzione della pressione antropica su tali ecosistemi (Stern, 1988; Holtmeier, 1990; Urbinati & Carrer, 1996). L’impiego integrato di indagini dendroecologiche e della struttura spaziale supportate da un monitoraggio in continuo degli accrescimenti radiali e di alcuni parametri climatici in cenosi miste (Larici-cembreti) delle Dolomiti Ampezzane, scelte fra quelle a minor impatto antropico, ha permesso di stimare l’intensità e la frequenza di alcune delle perturbazioni avvenute e di ricostruirne la distribuzione nello spazio e nel tempo. Il clima, ed in particolare la temperatura, ha un ruolo predominante nel regolare i meccanismi auxologici annuali e di lungo periodo in tutte le specie analizzate, confermando la sua natura di fattore limitante primario in questo tipo di ambiente. Il periodo di accrescimento radiale, nei due primi anni di monitoraggio oscilla fra i 50 e i 60 giorni (metà giugno metà agosto) ed è fortemente accoppiato all’andamento termico. La variabilità presente nelle serie di accrescimento degli anelli attribuibile al fattore clima (dati termo-pluviometrici 1926-1994), misurata con funzioni di risposta (ARMA) è risultata superiore all’80%. E’ stata accertata anche l’azione di altri fattori di perturbazione, di natura biotica (probabili attacchi di insetti defogliatori) e antropica (utilizzazioni forestali) che hanno determinato la variabilità nei dinamismi di diffusione e di accrescimento della vegetazione, la cui intensità non è però sempre precisamente quantificabile.

Citazione: Urbinati C, Carrer M, Anfodillo T, Rento M, Carraro V (1997). Perturbazioni e dinamismi spazio-temporali in cenosi forestali del limite superiore del bosco nelle Alpi Orientali. . 1° Congresso Nazionale SISEF, Legnaro (PD), 04 – 06 Giu 1997, Contributo no. #c1.4.9