c1.3.4 – Biodiversità ed effetto di margine in comunità animali di coniferete vicarianti alpine e siberiane

Battisti A (1) , Gourov A (2) , Khomentovski P (3) , Roques A (4)

(1) Università di Padova; (2) Russian Academy of Science, Krasnoyarsk; (3) Kamchatka Institute of Ecology; (4) INRA Orléans
Collocazione: c1.3.4 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
1° Congresso SISEF *
Sessione 3: “Biodiversità, strutture e funzioni delle comunità forestali” *

Abstract: Vengono presentati i risultati preliminari di un progetto congiunto Unione Europea – Stati dell’ex Unione Sovietica basato sul confronto di comunità animali in ambienti di margine del bosco. Sono state considerate 5 coppie di conifere vicarianti: Pinus cembra – Pinus sibirica, Pinus mugo – Pinus pumila, Abies alba – Abies sibirica, Picea abies – Picea obovata, Larix decidua – Larix sibirica e gmelini. Sono stati considerati sia gruppi di artropodi epigei indicatori sia artropodi e altri animali fitofagi, studiati con le stesse tecniche d’indagine in vari ambienti alpini, siberiani e della Kamchatka. Gli artropodi epigei, soprattutto coleotteri carabidi, hanno posto in evidenza una zona di transizione tra bosco ed ecosistema adiacente estesa fino a 50 m, senza differenze rilevanti entro e tra le coppie di specie di conifere vicarianti. In questa fascia è stata rilevata una maggiore diversità biologica per quanto riguarda questi indicatori rispetto alle aree limitrofe (effetto di margine). Generalmente l’estensione dell’ecotono sembra essere maggiore in condizioni di successione naturale, mentre nei boschi coltivati è ridotta per vari fattori antropici. La posizione dell’ecotono rispetto alla linea di margine può cambiare notevolmente in funzione del tipo di successione in atto. Esso può essere simmetrico rispetto alla linea di margine (ecosistemi soggetti a un elevato impatto umano) oppure asimmetrico. In quest’ultimo caso esso è sempre spostato verso la zona aperta e normalmente comprende pressoché tutti gli alberi isolati. La distribuzione degli insetti fitofagi risente in modo significativo delle condizioni di transizione rivelate dagli artropodi indicatori, presentando nelle zone di ecotono dei contingenti numericamente più o meno abbondanti rispetto alle aree limitrofe. Tale distribuzione sembra essere dovuta a variazioni del substrato alimentare e quindi dello stato delle piante ospiti, a un’azione di barriera meccanica esercitata dal margine e alla presenza di microclimi particolari.

Citazione: Battisti A , Gourov A , Khomentovski P , Roques A (1997). Biodiversità ed effetto di margine in comunità animali di coniferete vicarianti alpine e siberiane . 1° Congresso Nazionale SISEF, Legnaro (PD), 04 – 06 Giu 1997, Contributo no. #c1.3.4