c1.3.17 – Situazione attuale e prospettive future per la conservazione e la coltivazione di Populus alba L. in Italia.

Sabatti M, Kuzminsky E

D.I.S.A.F.RI., Università della Tuscia, Viterbo
Collocazione: c1.3.17 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
1° Congresso SISEF *
Sessione 3: “Biodiversità, strutture e funzioni delle comunità forestali” *

Abstract: I pioppi rappresentano dei modelli ideali di piante per la ricerca e per la produzione legnosa grazie alla loro rapida crescita, alla facilità di propagazione vegetativa ed alla notevole variabilità genetica che presentano. Il pioppo bianco (Populus alba L.) è una specie presente in tutto il bacino del Mediterraneo, nell’Europa Centrale e nel Medio Oriente e le popolazioni naturali di questa specie, in forte concorrenza con lo sfruttamento agricolo ed altri usi del territorio, sono in rapida contrazione in termini di superficie occupata, mentre l’estensione delle piantagioni italiane ammonta a poche centinaia di ettari. Il suo areale si estende dal livello del mare fino alla bassa montagna e presenta condizioni ambientali piuttosto diverse, sia dal punto di vista climatico che pedologico, che hanno sicuramente influito sulla differenziazione di caratteri di natura adattativa all’interno di questa specie. Lo studio dell’ecologia genetica di P. alba ha messo in evidenza, infatti, l’esistenza di una notevole variabilità in relazione all’attitudine alla propagazione agamica per talea, alla fenologia ed alla resistenza al freddo, alle caratteristiche di forma del fusto e ramificazione della chioma ed all’accrescimento. Sulla base delle caratteristiche studiate sono stati selezionati una quarantina di genotipi provenienti da popolazioni rappresentative del territorio nazionale e sono stati avviati dei programmi di incrocio e di prova in piantagione di questo materiale.

Citazione: Sabatti M, Kuzminsky E (1997). Situazione attuale e prospettive future per la conservazione e la coltivazione di Populus alba L. in Italia. . 1° Congresso Nazionale SISEF, Legnaro (PD), 04 – 06 Giu 1997, Contributo no. #c1.3.17