c1.3.16 – Analisi di terpeni in studi di ecologia forestale

Michelozzi M

Istituto Miglioramento Genetico delle Piante Forestali, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Firenze
Collocazione: c1.3.16 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
1° Congresso SISEF *
Sessione 3: “Biodiversità, strutture e funzioni delle comunità forestali” *

Abstract: Il metabolismo secondario svolge un ruolo estremamente importante in natura e il significato fisio-ecologico più ricordato dei metaboliti secondari è senz’altro quello relativo alla difesa contro avversità biotiche ed abiotiche. I terpenoidi costituiscono il più vasto gruppo di composti vegetali e comprendono ormoni come le gibberelline e l’acido abscissico, carotenoidi e altre sostanze che rivestono un ruolo fondamentale nelle relazioni pianta-parassita e nei rapporti pianta-pianta. Numerosi terpeni costituiscono un vero e proprio schermo biochimico contro l’attacco di insetti, funghi, microbi e proteggono contro il morso degli erbivori. Alcuni terpeni sono sostanze fitotossiche che limitano la germinazione dei semi o lo sviluppo di altre piantine nelle vicinanze e contribuiscono pertanto alla determinazione della organizzazione delle comunità vegetali. I terpeni rivestono un altro importante significato ecologico in quanto questi composti svolgono un ruolo non solo nella repulsione e attrazione di insetti fitofagi ma anche nell’attrazione di insetti impollinatori. Inoltre, i terpeni a più basso peso molecolare emessi dalle piante, sono coinvolti nella chimica dell’atmosfera e possono contribuire a fenomeni di inquinamento atmosferico. In questa comunicazione vengono presentati i risultati relativi ad indagini sulla variabilità nel contenuto in terpeni in pini mediterranei del gruppo ‘halepensis’ e nel genere Abies e sulle relazioni tra contenuto in terpeni e attacchi di insetti e funghi. Questi studi hanno messo in evidenza una forte variabilità nel profilo terpenico tra specie e popolamenti forestali e il contributo dei terpeni nei meccanismi di difesa passiva ed attiva della pianta. L’esistenza di questa variabilità nel contenuto di queste difese chimiche offre notevoli opportunità per la definizione di programmi di miglioramento genetico e quindi per l’identificazione di genotipi considerati meno suscettibili all’attacco di parassiti.

Citazione: Michelozzi M (1997). Analisi di terpeni in studi di ecologia forestale . 1° Congresso Nazionale SISEF, Legnaro (PD), 04 – 06 Giu 1997, Contributo no. #c1.3.16