c1.2.7 – Strutture e dinamiche di popolazione in boschi subalpini di abete rosso (Foresta Valbona, Paneveggio)

E C Hügle, Nola P, Piussi P

Istituto di Selvicoltura, Università di Firenze
Collocazione: c1.2.7 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
1° Congresso SISEF *
Sessione 2: “Stato attuale, sostenibilità e progressi tecnici della selvicoltura italiana” *

Abstract: La rappresentatività, l’estensione e la presenza di una buona documentazione storica sono stati i fattori che hanno favorito le ricerche di ecologia forestale nella foresta di Paneveggio. A partire dal 1990 si è ritenuto utile impostare un programma di ricerca di lungo periodo sia per verificare le ipotesi sulla rinnovazione della pecceta subalpina, a cui si era giunti in base a studi precedenti, sia per ampliare il grado di conoscenza sulla dinamica di ecosistemi esenti da interventi antropici, da un lato, e di ecosistemi sottoposti a interventi selvicolturali e di utilizzazione sperimentali, dall’altro. Per la sua realizzazione, che implica un’opera di monitoraggio protratto per molti anni, è stata istituita una Riserva Forestale Speciale di circa 100 ettari, ripartita in una zona di tutela integrale (Riserva speciale integrale), nella quale sono previsti l’esclusione di qualsiasi intervento antropico e l’osservazione della dinamica dei popolamenti forestali in assenza di disturbo, e una zona con interventi controllati (Riserva speciale selvicolturale), nella quale sono stati eseguiti tagli a fessura sperimentali. In quest’ultima zona sono attualmente in corso studi sulla rinnovazione naturale e su impianti artificiali. All’interno della Riserva speciale integrale sono state individuate 5 Aree di studio permanente della superficie di 1 ha, scelte in base alla tipicità, alla composizione specifica e alla struttura, oltre che per l’assenza, tranne in un caso, di tracce di utilizzazioni recenti. Le prime tre aree sono peccete subalpine. In queste tre aree l’analisi strutturale e dendroecologica ha permesso di mettere in evidenza che i popolamenti presenti in due di esse si sono originati in seguito ad un disturbo intenso che ha rimosso parte del soprassuolo preesistente. Disturbi successivi protrattisi per diversi decenni hanno rimosso il restante popolamento. In base all’analisi dendroecologica non è stato possibile dimostrare con certezza che questi disturbi siano di tipo antropico. Tuttavia la documentazione storica disponibile per la foresta di Paneveggio fa ritenere che i disturbi che hanno originato i soprassuoli delle due aree siano dovuti a tagli di utilizzazione. Il soprassuolo della terza area evidenzia una storia evolutiva molto diversa, poiché il suo insediamento è avvenuto in tempi molto lunghi e quindi non è ascrivibile ad un unico evento.

Citazione: E C Hügle, Nola P, Piussi P (1997). Strutture e dinamiche di popolazione in boschi subalpini di abete rosso (Foresta Valbona, Paneveggio) . 1° Congresso Nazionale SISEF, Legnaro (PD), 04 – 06 Giu 1997, Contributo no. #c1.2.7