c1.2.3 – Riflessioni per una selvicoltura sostenibile nell’area mediterranea

Mercurio R

Dipartimento di Agrochimica e Agrobiologia, Università di Reggio Calabria
Collocazione: c1.2.3 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
1° Congresso SISEF *
Sessione 2: “Stato attuale, sostenibilità e progressi tecnici della selvicoltura italiana” *

Abstract: Sostenibile e in particolare selvicoltura sostenibile sono termini imprecisi e ambigui di difficile traduzione sul piano pratico-applicativo. Il concetto di sostenibilità viene analizzato a partire da alcuni riferimenti biblici per giungere ai significati che ne danno le nascenti scuole forestali francese e tedesca nel XVIII secolo. Secondo le moderne e accettate interpretazioni delle funzioni del bosco (uso multiplo) il termine sostenibile assume un significato ampio, non più riferito alla sola produzione legnosa, per allargarsi ad una concezione che implichi aspetti socio-economici, ecologici, naturalistici, etici; così come esso deve tener conto delle implicazioni derivanti dai grandi cambiamenti climatici. Per cui la selvicoltura sostenibile dovrebbe essere in grado di soddisfare sia le esigenze della conservazione degli ecosistemi forestali che le necessità dell’uomo. Una volta inquadrato l’ambito di riferimento, si individuano le basi scientifiche su cui sviluppare una selvicoltura sostenibile soprattutto nell’area mediterranea e in particolare nell’ Italia meridionale dove è ancora forte la pressione diretta dell’uomo sul bosco. Vengono fatte proposte sui criteri ed indicatori da prendere in esame per una applicazione a livello locale. Sì propongono una serie di riferimenti operativi. Infine si solleva il problema se siano da preferire i modelli colturali “naturali” o quelli “a misura d’uomo”.

Citazione: Mercurio R (1997). Riflessioni per una selvicoltura sostenibile nell’area mediterranea . 1° Congresso Nazionale SISEF, Legnaro (PD), 04 – 06 Giu 1997, Contributo no. #c1.2.3