c1.1.7 – Gli alberi al limite superiore delle foreste come indicatori del global change: uno studio sul pino cembro delle Alpi occidentali

Nola P

Dipartimento Ecologia del Territorio, Università di Pavia
Collocazione: c1.1.7 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
1° Congresso SISEF *
Sessione 1: “Impatto dei cambiamenti globali e del territorio sulle foreste” *

Abstract: L’accrescimento degli alberi è controllato sia da parametri indipendenti dal clima (età, fertilità stazionale, competizione, danni biotici ed abiotici ecc.), sia da un complesso insieme di fattori strettamente correlati con esso, tra cui temperatura ed umidità dell’aria e del suolo, radiazione solare, vento ecc. Il variare di questi fattori nel corso della stagione vegetativa condiziona le dimensioni e la densità delle cellule all’interno delle diverse parti dell’anello annuale e l’ampiezza complessiva dell’anello stesso. Le caratteristiche degli anelli possono inoltre essere influenzate dall’andamento climatico degli anni precedenti e da certi eventi climatici che si verificano al di fuori della stagione vegetativa. La dendroecologia e la dendroclimatologia risultano particolarmente utili nell’identificare e separare i diversi fattori che controllano l’accrescimento. Tramite questo approccio è quindi possibile isolare le informazioni che riguardano particolari aspetti delle relazioni albero-clima tra le quali quelle inerenti al global change, inteso come accelerazione dei cambiamenti (ed in particolare dei cambiamenti climatici) che avvengono nel sistema ambientale del pianeta, provocati dall’insieme delle attività umane. L’identificazione dei diversi fattori climatici che controllano l’accrescimento radiale è più efficace se effettuata in stazioni in cui gli alberi sono particolarmente sensibili alle variazioni del clima. Ne consegue che la selezione dei siti riveste una particolare importanza per la massimizzazione del segnale climatico che si vuole investigare. In questa prospettiva, il limite superiore del bosco rappresenta un sito di studio particolarmente adatto, in quanto caratterizzato da condizioni ambientali estreme che rendono più evidenti le risposte delle specie forestali all’azione di specifici fattori ecologici, ed in particolare climatici. Gli alberi al limite superiore del bosco sono quindi delle banche dati biologiche che contengono informazioni di fondamentale importanza per lo studio del global change. Partendo da questi presupposti è stato effettuato uno studio dendroecologico e dendroclimatico sulle principali specie forestali che tipicamente costituiscono il limite superiore del bosco nelle Alpi (larice, pino cembro ed abete rosso), con lo scopo di verificare il contributo che esse possono fornire allo studio del global change. Vengono qui presentati i primi risultati ottenuti per il pino cembro in tre località delle Alpi Occidentali italiane: Val Varaita (CN), Alta Valle di Susa (TO) e Val di Rhêmes (AO). In ciascun sito lo studio ha comportato la costruzione di serie dendrocronologiche plurisecolari ed il loro confronto con serie storiche di dati climatici (temperature e precipitazioni). Quest’ultimo è stato realizzato tramite il calcolo delle response functions utilizzando il metodo bootstrap per la valutazione della significatività statistica dei risultati ottenuti.

Citazione: Nola P (1997). Gli alberi al limite superiore delle foreste come indicatori del global change: uno studio sul pino cembro delle Alpi occidentali . 1° Congresso Nazionale SISEF, Legnaro (PD), 04 – 06 Giu 1997, Contributo no. #c1.1.7