c1.1.15 – Modificazioni morfo-strutturali in foglie di faggio in condizioni di stress

Bussotti F, Grossoni P, Gravano E

Dipartimento di Biologia Vegetale, Laboratorio di Botanica Forestale, Università di Firenze
Collocazione: c1.1.15 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
1° Congresso SISEF *
Sessione 1: “Impatto dei cambiamenti globali e del territorio sulle foreste” *

Abstract: Ricerche svolte su piante di Fagus sylvatica L. che crescono spontaneamente in aree montuose dell’Italia centrale (Appennino) hanno evidenziato l’insorgere di modificazioni sclerofilliche che sono state attribuite a differenti fattori di stress (per esempio, stress idrici e nutrizionali) e che appaiono correlate alle condizioni visibili delle chiome (trasparenza, ingiallimento e arricciamento delle foglie). Tali modificazioni hanno un loro sviluppo stagionale e sono massime nel periodo di maggiore aridità estiva. E’ inoltre noto che altri fattori ambientali presenti soprattutto nei mesi estivi (ozono e radiazioni UV-B) possono contribuire alla sclerofillia in piante mesofile. Le modificazioni di tipo morfologico (costituite dall’ispessimento dei tessuti e delle strutture di protezione fogliari) sono normalmente accompagnate da alterazioni biochimiche che consistono soprattutto nell’incremento di metaboliti secondari e, fra questi, soprattutto di sostanze di natura fenolica. Esse svolgono numerose ed importanti funzioni, legate soprattutto alla difesa nei confronti di parassiti; inoltre sono implicate nei processi di detossificazione che seguono a stress di tipo ossidativo. Per quanto riguarda il faggio l’arricchimento fogliare di flavonoidi è stato evidenziato in relazione a manifestazioni di forest decline. I presenti autori hanno riscontrato una maggiore quantità di tannini in foglie di piante di faggio cresciute in condizioni di stress. Inoltre è stato evidenziato che gli adattamenti istochimici in condizioni di stress ambientale sono molto maggiori nelle specie mesofile (come il faggio) rispetto a quelle xerofile (come il leccio). Ciò suggerisce che nella parte meridionale del proprio areale, o almeno nelle stazioni a più elevata mediterraneità, la faggeta possa essere formazione particolarmente sensibile ai possibili cambiamenti climatici.

Citazione: Bussotti F, Grossoni P, Gravano E (1997). Modificazioni morfo-strutturali in foglie di faggio in condizioni di stress . 1° Congresso Nazionale SISEF, Legnaro (PD), 04 – 06 Giu 1997, Contributo no. #c1.1.15